Convenienza assegnazione beni ai soci: la scelta fra valore catastale o valore normale

Pubblicato il 22 luglio 2017

in piena campagna dichiarativa i contribuenti e i consulenti sono tenuti a valutare anche la convenienza delle assegnazione di beni ai soci: la scelta fra valore catastale o valore normale deve tenere conto anche delle prospettive future dei beni assegnati

Amor_sulla_BilanciaIn piena campagna dichiarativa i contribuenti e i consulenti sono tenuti a valutare anche la convenienza delle assegnazione beni ai soci. I mesi di giugno e luglio sono molto complicati, ma l’attività ordinaria deve andare avanti e quindi devono essere comunque valutate le opportunità offerte dal legislatore beneficiando, in presenza dei relativi presupposti, della riduzione degli oneri fiscali.

Una di questa opportunità è rappresentata dall’assegnazione agevolata dei beni d’impresa la cui disciplina è contenuta dall’articolo 1, commi da 115 al 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità del 2016).

La principale richiesta (ed obiettivo) dei contribuenti riguarda la possibile riduzione degli oneri fiscali dovuti all’atto dell’assegnazione, ma nel valutare la convenienza dell’operazione deve essere effettuata anche una valutazione prospettica.

La legge sulle assegnazioni attribuisce la possibilità di determinare il valore dei beni oggetto dell’