La voluntary bis: Montecarlo al nodo del waiver

di Ennio Vial

Pubblicato il 27 giugno 2017

in questo articolo esaminiamo la questione del waiver, ossia di quella autorizzazione che il contribuente dà alla banca estera di trasferire le informazioni all’Agenzia delle Entrate: la gestione del waiver per Voluntary Disclosure che coinvolgono Monaco, Svizzera e Lichtenstein

voluntary-disclosureIn questo intervento esamineremo la questione del waiver, ossia di quella autorizzazione che il contribuente dà alla banca estera di trasferire le informazioni all’Agenzia delle Entrate. Il waiver costituisce una corsia preferenziale per il fisco italiano per acquisire quelle informazioni che, in assenza di un regime di scambio di informazioni, potrebbe risultare praticamente impossibile acquisire.

Ad onor del vero, il waiver potrebbe risultare utile all’Amministrazione anche se opera lo scambio di informazioni in quanto, un conto è attivare il meccanismo di richiesta alle Autorità dell’altro Paese, un conto, invece, è attivarsi direttamente con la Banca estera sulla scorta dell’autorizzazione acquisita.

Si badi che nel contesto della voluntary disclosure prima e seconda edizione il waiver non è mai indispensabile, ma in alcuni casi lo stesso risulta particolarmente utile per evitare la san