Il problema dei finanziamenti infruttiferi e della rinuncia agli utili

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 4 maggio 2017

i finanziamenti infruttiferi alle società e la rinuncia ai dividendi da parte dei soci possono essere giudicati dal fisco come scelte antieconomiche, in quanto contrarie alla razionalità delle scelte economiche che vedono nei dividendi e negli interessi il premio per l'investimento di denari nella propria società

ivaLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17839 del 9.9.2016, ha chiarito una questione molto rilevante in tema di rinuncia alla riscossione degli utili e presunzione di fruttuosità dei finanziamenti societari.

Nel caso di specie la Guardia di Finanza appurava che in una società partecipata da soli due soci, padre e figlio, e amministrata da altro parente, dal 1994 al 2000 era stato convenuto che i soci non incassassero gli utili realizzati, lasciandoli nella disponibilità della società.

Da tale verifica l'Agenzia delle Entrate aveva allora dedotto che la rinuncia alla riscossione degli utili costituisse per i soci un finanziamento a favore della società, e che era lecito presumere che quest’ultima avesse corrisposto gli interessi ai finanziatori.

Nei confronti di questi ultimi dunque l’Amministrazione Finanziaria aveva operato rettifica del reddito e rideterminazione delle imposte.

La Commissione Tributaria Provinciale aveva accolto il ricorso dei soci e della società, con decisione poi confermata dalla Commissione Tributaria Regionale.

Su ricorso per cassazione dell'Agenzia la Corte aveva quindi cassato la decisione di appello con rinvio e la Commissione Tributaria Regionale, in dive