Il bilancio delle microimprese: principi generali ed esclusioni

4.3 Bilancio in forma abbreviata (ex art. 2435-bis): principi generali ed esenzioni
Oltre alla semplificazione degli schemi di bilancio, l’articolo 2435-bis prevede delle agevolazioni e delle esenzioni anche dal punto di vista dell’informativa contenuta in altri documenti componenti il bilancio, rappresentati quindi dalla nota integrativa, dalla relazione sulla gestione e, a partire dal 2016, anche dal rendiconto finanziario che rappresenta una delle maggiori novità della riforma attuata dal decreto legislativo n. 139/2015. A tal proposito, nonostante l’introduzione dell’obbligatorietà del rendiconto finanziario ad opera dell’articolo 2425-ter abbia rappresentato un deciso avvicinamento alla prassi internazionale, sancendo finalmente l’importanza di un documento in grado di rivelare informazioni fondamentali per la comprensione dei flussi finanziari dell’azienda, il legislatore domestico ha però ritenuto di non voler estendere tale innovazione alle imprese di minori dimensioni, consentendo loro quindi di essere esentate dalla redazione e presentazione di tale documento. Il secondo comma dell’articolo 2435-bis prevede infatti che “Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario”. La predisposizione di tale prospetto, che anche se non obbligatorio era già di fatto presente nei bilanci di numerose aziende (all’interno della nota integrativa o come ulteriore prospetto di complemento allo stato patrimoniale ed al conto economico), probabilmente perché utilizzato anche ai fini della propria reportistica economico-finanziaria periodica, è stato ritenuto dal legislatore non compatibile con il carico amministrativo e burocratico addossabile ad un’impresa di ridotte dimensioni, prevedendone quindi la relativa inapplicabilità.
Analizzando le ulteriori esenzioni previste per il bilancio in forma abbreviata, attenendosi al disposto normativo, si premette che devono comunque essere sempre osservate alcune disposizioni generali in tema di redazione del bilancio, e specificamente:
• il principio della veridicità e correttezza del bilancio deve essere il principale cardine attorno a cui ruota l’intera reportistica aziendale, tanto da rendere fondamentale l’aggiunta di spiegazioni ed informazioni anche aggiuntive rispetto ai dettati normativi qualora tali ulteriori elementi risultino necessari ai fini della corretta e veritiera rappresentazione dei dati aziendali;
• il criterio della rilevanza deve accompagnare il redattore del bilancio nelle attività di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa, motivando eventualmente in nota integrativa le ragioni in base alle quali tale principio è stato applicato;
• qualora fosse necessario derogare a qualunque dei principi o criteri di redazione del bilancio, al fine di poter fornire una rappresentazione più fedele della realtà aziendale, deve essere fornita adeguata informativa nella nota integrativa ed i relativi effetti economici positivi devono confluire in una riserva indisponibile se non in misura corrispondente all’importo del valore recuperato;
• possono essere ulteriormente dettagliate le voci di conto economico e stato patrimoniale precedute da numeri arabi, senza chiaramente eliminare la voce complessiva ed il corrispondente importo totale. Tali voci possono essere oggetto di raggruppamento soltanto qualora questo, in base alla rilevanza degli importi in questione, aiuti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta dei dati. I relativi dettagli, ossia la suddivisione delle voci oggetto di raggruppamento, dovranno essere forniti nella nota integrativa;
• devono essere rappresentate le voci di conto economico e stato patrimoniale dell’esercizio e dell’esercizio precedente, al fine di consentire la comparabilità dei dati. Qualora si fossero verificate condizioni che impediscono il confronto dei dati con l’esercizio precedente, queste ultime …

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