Spesometro trimestrale e controlli incrociati

Pubblicato il 21 dicembre 2016

nel pacchetto della Legge di bilancio 2017 lo spesometro trimestrale è stato presentato come un valido supporto contro l'evasione fiscale, tuttavia per passare dallo spesometro trimestrale ai controlli incrociati sussistono non poche criticità

comm.tel-leggi.bilancio-2Gli obblighi “rinforzati” gravanti sui professionisti e contribuenti, introdotti dal D.L. n. 193/2016, con una serie di adempimenti, sono stati previsti al fine di ostacolare l’evasione. Tuttavia sussistono rilevanti perplessità sulla loro idoneità a raggiungere tale fine.

L’idea di fondo è sicuramente condivisibile, ma le perplessità riguardano i mezzi per rafforzare la c.d. compliance. Se il Fisco individua, dai dati presenti nell’anagrafe tributaria, anche sulla base delle comunicazioni effettuate dai contribuenti, delle possibili anomalie, invia a domicilio una gentile lettera. Si chiede al destinatario di verificare la propria posizione e regolarizzarla in caso di errori o omissioni. Viceversa, se le informazioni a disposizione del Fisco non fossero corrette, si invita il destinatario a chiarire la propria posizione.

In questo modo si intende evitare di dare avvio ad oper