Fallimento e recupero dell’IVA: la Legge di bilancio 2017 cancella la Legge di Stabilità 2016

di Luca Bianchi Cinzia Mengozzi

Pubblicato il 19 dicembre 2016

una delle pillole avvelenate della Legge di bilancio 2017 è la norma sulle note di variazione IVA: l'agevolazione promessa dall'ultima Legge di Stabilità viene cancellata ed i crediti IVA inesigibili potranno essere recuperati solo se la procedura concorsuale sarà infruttifera

2017Brutte notizie per i creditori di soggetti destinati ad accedere ad un procedura concorsuale: il comma 567 della Legge di Bilancio 2017 ripristina le modalità e le tempistiche dell’emissione della nota di variazione Iva da parte del creditore in caso di procedura concorsuale, annullando le regole di vantaggio che erano state introdotte introdotte dalla stabilità dello scorso anno.

Il rapporto fra fallimento e altre procedure concorsuali e l’IVA è un rapporto complesso, che deve inseguire le necessità di gettito da parte dello Stato, di tutela delle parti (creditrici) coinvolte, di velocizzazione delle procedure… probabilmente le esigenze sono inconciliabili.

La retromarcia del 2017

La Legge di bilancio annulla le novità previste dal 2017 e tanto attese dagli operatore: in pratica rimarrà in vigore il regime (pre)vigente: in pratica anche il prossimo anno l’art. 26 del DPR 633/72 rimarrà invariato.

Di fatto la norma cancella quanto previsto dalla Legge di Stabilità per il 2016 e interviene sulla disciplina delle variazioni dell’imponibile IVA o dell’imposta stessa: l’emissione di nota di credito IVA e, dunque, la possibilità per le imprese fornitrici di un soggetto in crisi, di portare in detrazione l’IVA corrispondente alle variazioni in diminuzione, in caso di mancato pagamento connesso a procedure concorsuali, può avvenire solo una volta che dette procedure si sono concluse infruttuosamente.

Solo per motivi di approfondimento