Dualismo trasferta e trasfertismo: ecco l’interpretazione autentica a lungo attesa

Pubblicato il 15 dicembre 2016

il decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2017 ha finalmente risolto i dubbi che riguardavano la figura del trasfertista, inquadrandola all'interno del Testo Unico: è stato definito il trattamento ai fini IRPEF del suo compenso

comm.tel-leggi.bilancio-2Il 24 novembre scorso il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione (n.225/2016) del D.L. n. 193/2016, c.d. Decreto Fiscale, che contiene, all’articolo 7-quinquies, una norma attesa per decenni, un’interpretazione autentica di un particolare aspetto della determinazione del reddito da lavoro dipendente, quello legato al concetto di trasferta e trasfertismo.

Nel tempo, si è andata a delineare una continua contrapposizione tra prassi amministrativa (con posizioni spesso non allineate tra i vari interlocutori che nel tempo sono intervenuti in materia, Inps e Ministero del Lavoro in testa), giurisprudenza e azione ispettiva.

Sul punto, emblematica è stata la posizione assunta da diverse sedi territoriali Inps che, in aperto contrasto con le indicazioni emanate a livello centrale, durante l’attività ispettiva hanno sconfessato i contenuti della loro stessa prassi (messaggio n. 27271/2008) sganciandosi dalla definizione “formale” di trasfertismo e conducendo una valutazione autonoma delle fattispecie oggetto di verifica.

Fino ad oggi, al fine di inquadrare correttamente il concetto di trasfertismo, era possibile fare riferiment