Crediti d’imposta per beni strumentali 4.0 prorogati fino al 2025

di Devis Nucibella

Pubblicato il 20 gennaio 2022

La legge di bilancio per il 2022 prevede la proroga dei bonus industria 4.0 per i beni strumentali nuovi.
Visto che si tratta di un'ottima possibilità in fase di investimento proponiamo un ripasso della normativa con focus sugli adempimenti necessari a godere del credito d'imposta

La legge di bilancio 2022 proroga e rimodula fino al 2025 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi.

In particolare:

  • per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, se effettuati dal 2023 al 2025, il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del:
     
    • 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
       
    • 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura;
       
    • 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili, pari a 20 milioni di euro;
       
  • per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, il credito d’imposta spetta nella misura del:
     
    • 20% se l’investimento viene effettuato nel 2023;

    • 15% se l’investimento viene effettuato nel2024;

    • 10% se l’investimento viene effettuato nel 2025.

Nessuna novità per il credito d’imposta per i beni strumentali tradizionali (l’ex “superammortamento”) il quale rimane in vigore solo per il 2022 ad aliquota ridotta del 6%.

 

Questi gli argomenti qui trattati:

 

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Credito imposta beni strumentali

credito imposta beni strumentali 2022L’articolo 1, commi 1051-1063 e 1065 della Legge di bilancio 2021 nell’ambito di un più ampio rafforzamento del programma Transizione 4.0 diretto ad accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, e per rilanciare il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza legata al COVID-19, aveva esteso fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, potenziando e diversificando le aliquote agevolative, incrementando le spese ammissibili e ampliandone l’ambito applicativo.

L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi.

Non rientrano quindi nell’agevolazione:

  • i “beni merce” (inclusi i beni trasformati/assemblati per il loro ottenimento);
     
  • i materiali di consumo.

Sono inclusi i beni di costo unitario non superiore a € 516,46

Il calcolo del credito deve essere distinto tra beni di cui alla Tabella A - Legge di bilancio 2017 e beni di cui alla Tabella B - Legge di bilancio 2017 e altri beni.

 

Beni di cui alla Tabella A, Legge di bilancio 2017

Per i beni materiali “Industria 4.0” di cui alla Tabella A, Legge di bilancio 2017 (per i quali, in precedenza, era riconosciuto l’iper ammortamento del 150% - dal 170% al 50% a seconda del costo e dal 2020 il credito d’imposta nella misura del 40%-20%), il credito d’imposta spetta in misura differenziata a seconda del costo di acquisizione degli investimenti.

In particolare per investimenti

  • fino a € 2.500.000
    • 50% (periodo 16.11.2020 - 31.12.2021)
    • 40% (periodo 1.1.2022 - 31.12.2022 o 30.6.2013)
       
  • superiore a € 2.500.000 fino a € 10.000.000
    • 30% (periodo 16.11.2020 - 31.12.2021)
    • 20% (periodo 1.1.2022 - 31.12.2022 o 30.6.2013)
       
  • Superiore a € 10.000.000 fino a € 20.000.000
    • 10% (periodo 16.11.2020 - 31.12.2021)
    • 10% (periodo 1.1.2022 - 31.12.2022 o 30.6.2013)

Limite massimo di costi ammissibili € 20.000.000

Per gli investimenti in leasing, rileva il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

 

Beni di cui alla Tabella B, Legge di bilancio 2017

Per i beni immateriali “Industria 4.0” di cui alla Tabella B, Legge di bilancio 2017 (per i quali, in precedenza, era riconosciuto il maxi ammortamento del 40% e per il 2020 il credito d’imposta nella misura del 15% del costo, nel limite massim