Il re è nudo: la falcidiabilità dell’IVA nel concordato riconosciuta dalla Corte di Giustizia Europea

di Gianfranco Benvenuto

Pubblicato il 15 aprile 2016

finalmente il principio della falcidibilità dell'IVA nei concordati preventivi liquidatori (nel rispetto dell'ordine dei 'privilegi' previsto dalla Legge) è ammissibile in Italia: alcune valutazioni sulla gestione del debito IVA all'interno delle procedure concorsuali e sugli sviluppi della recente sentenza della Corte di Giustizia

Con sentenza 7 aprile 2016 la seconda sezione della Corte Giustizia UE ha risposto al tribunale di Udine che gli rivolgeva il quesito interpretativo se sia ammissibile una proposta di concordato preventivo che preveda, con la liquidazione del patrimonio del debitore, il pagamento soltanto parziale del credito IVA, qualora non venga utilizzato lo strumento della transazione fiscale e non sia prevedibile per quel credito un pagamento maggiore in caso di liquidazione fallimentare e ciò sulla base dell’accertamento di un esperto indipendente e all’esito del controllo formale del tribunale.

La Corte di Giustizia Europea ha concluso disponendo che la normativa comunitaria non osta ad una soluzione quale quella indicata nel quesito.

La soluzione proposta è così evidente e coerente da fa venire alla memoria la fiaba di Andersen: “I vestiti nuovi dell'imperatore” nella quale si narra che solo la voce