La delega di firma del Direttore dell’Ufficio deve essere ‘a tempo’, ossia contenere un termine di validità, pena la nullità dell’atto

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 16 marzo 2016

continua il contenzioso sulla delega di firma sull'avviso di accertamento... ricordiamo che la delega di firma rilasciata dal direttore dell’ufficio ai propri funzionari al fine di sottoscrivere gli avvisi di accertamento deve essere a tempo, ossia contenere un termine di validità, pena la nullità dell'atto

APPUNTILa delega di firma rilasciata dal direttore dell’ufficio ai propri funzionari al fine di sottoscrivere gli avvisi di accertamento deve essere a tempo ossia contenere un termine di validità.

Quanto sopra è contenuto nella recente sent. n. 1702/2016 della CTP di Roma da cui emerge che la delega rilasciata ai funzionari deve essere motivata, nominativa e contenere un “termine di validità”, con la conseguenza che il mancato rispetto di tali requisiti produce la nullità dell’atto.

Un ulteriore tassello, anche se trattasi di un pronuncia di merito, si aggiunge all’eterna querelle tra contribuenti/ricorrenti e agenzia delle entrate sorta all’indomani della sent. n. 37/2015 della Corte Costituzionale e le successive sentenze della Suprema Corte (nn. 22800, 22803 e 22810/2015) circa l’invalidità di atti firmati da funzionari delle entrate.

La vicenda, giunta ormai al giudice di legittimità, riguarda un consistente numero di funzionari (circa 800) dell’agenzia delle entrate a cui è stato conferito un incarico dirigenziale poi prorogato più volte nel corso del tempo. Si tratta di incarichi a contratto concessi dall’Agenzia delle entrate senza il superamento di una procedura concorsuale Tali incari