Dichiarazione dei redditi sempre emendabile, anche in sede contenziosa

di Valeria Nicoletti

Pubblicato il 16 gennaio 2016

con un'ordinanza recentemente pubblicata la Sezione Sesta della Cassazione, si è espressa a favore dell’emendabilità della dichiarazione da parte del contribuente anche in sede contenziosa: alcune valutazioni sulle anomalie giurprudenziali a riguardo

Questa la posizione della Sesta Sezione della Corte di Cassazione

Con l’ordinanza n. 313 depositata in data 12 gennaio 2016, la Sezione Sesta della Suprema Corte, si esprime a favore dell’emendabilità della dichiarazione anche in sede contenziosa, a nulla ostando il termine di cui all’art. 2, c. 8 bis, D.P.R. 22 luglio 1998 n. 322.

La Corte si riporta all’orientamento giurisprudenziale più recente, ribadendo che nel 2015 la stessa aveva già affermato “l'emendabilità, in via generale, di qualsiasi errore, di fatto o di diritto, contenuto in una dichiarazione resa dal contribuente all'Amministrazione fiscale, anche se non direttamente rilevabile dalla stessa dichiarazione; ciò per l'impossibilità di assoggettare il dichiarante ad oneri diversi e più gravosi di quelli che, per legge, devono restare a suo carico, in conformità con i principi costituzionali della capacità contributiva (art. 53 Cost.) e della oggettiva correttezza dell'azione amministrat