Sanzioni tributarie intrasmissibili gli eredi anche in caso di piano rateale di pagamento non concluso

di Federico Gavioli

Pubblicato il 29 agosto 2015

Non si trasmettono agli eredi le sanzioni dovute dal de cuius, anche se il contribuente è deceduto nel corso di un piano rateale di pagamento non ancora concluso, stabilito in base a un istituto definitorio dell’accertamento o deflativo del contenzioso

Agenzia delle Entrate: le sanzioni sono intrasmissibili agli eredi 

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 29/E del 7 agosto 2015, risolve i dubbi sorti sui pagamenti a rate delle somme dovute a seguito degli istituti definitori dell'accertamento e deflattivi del contenzioso; i tecnici delle Entrate affermano che in materia di sanzioni amministrative tributarie, rappresenta un principio generale quello sancito dall’art. 8 del D.Lgs. 472/97, secondo cui

 

“l’obbligazione per il pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi”.

 

Pertanto, dal momento che si verifica il decesso del contribuente, nessuna somma a titolo di sanzione può essere richiesta agli eredi e ciò vale per tutte le imposte, per tutte le tipologie di sanzioni e a prescindere dalle vicende procedimentali che hanno, in precedenza, interessato le medesime.

 

 

La normativa sull'intrasmissibilità delle sanzioni

L’art. 8 del D.Lgs. 472/1997 afferma che “L'obbligazione al pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi”.

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