Accertamento anticipato contro Statuto del contribuente

la giurisprudenza si sta sempre più orientando verso la nullità degli accertamenti notificati al contribuente prima dei 60 giorni previsti dallo Statuto del Contribuente…

E’ nullo l’accertamento emesso prima del termine di 60 giorni dalla notifica del processo verbale di constatazione previsto all’art. 12, c. 7, L n. 212/2000.

Quanto precede è contenuto nella sentenza n. 11993/2015 Cass. da cui emerge che l’accertamento è nullo anche se è consegnato al contribuente quattro giorni prima della scadenza del termine, non potendo l’ufficio giustificare il mancato rispetto del termine dilatorio con l’esigenza di evitare la decadenza del potere di accertamento.

L’art. 12, c. 7, L. n. 212/2000 (statuto del contribuente), attribuisce una garanzia al contribuente sottoposto a verifica fiscale prevedendo che lo stesso può comunicare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dall’ufficio impositore. L’accertamento non può essere emesso prima della scadenza di tale termine, eccezion fatta per situazioni di particolare urgenza da motivare; la disposizione in esame non contempla alcuna sanzione in caso di violazione, prevedendo una forma di contraddittorio differito rispetto alla verifica ovvero un contraddittorio preventivo da svolgere subito dopo il processo verbale e prima dell’emissione dell’accertamento.

Il citato art. 37-bis stabilisce che l’ufficio finanziario deve emanare, a pena di nullità, l’avviso di accertamento, previa richiesta al contribuente anche per lettera raccomandata, di chiarimenti da inviare per iscritto entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta

La questione in esame è stata oggetto di numerosi pronunciamenti i quali sono sempre più indirizzati a sancire la nullità dell’accertamento emanato prima del termine dei sessanta giorni di cui al suddetto art. 12, nel rispetto del principio del contraddittorio riconosciuto dall’art. 24 Cost..

Nel caso in esame la banca ha impugnato l’accertamento in cui si contestava l’illegittima deduzione dalla base imponibile di alcune perdite conseguenti a cessioni di credito, ritenute elusive; sia in primo che secondo grado i giudici di merito hanno respinto il ricorso della società che ha proposto ricorso per cassazione eccependo, tra l’altro, la violazione del suddetto art. 12 in quanto l’ufficio aveva emesso l’accertamento prima della scadenza del termine di sessanta giorni dalla consegna del verbale (accertamento emesso il 28 dicembre, notificato il 2 gennaio successivo).

La Suprema Corte ha ritenuto che l’art. 12 costituisce concreta attuazione dei principi di collaborazione e buona fede legati alla diretta applicazione di principi costituzionali (buon andamento e imparzialità) e di quelli comunitari (Corte di Giustizia, causa C-276/12 e C-349/07), per cui il mancato rispetto del termine in esame determina la sanzione di invalidità dell’atto (cfr. Cass, SU, sent.. n. 18134/2013)1.

L’atto tributario, nel caso specifico, è emanato in difformità dal modello legale ed inficiato da vizio di legittimità e, pertanto, deve essere dichiarato nullo anche se la norma non contempla tale invalidità.

Nell’evidenziare che tale vizio rappresenta un vizio di natura sostanziale, i giudici hanno evidenziato che l’Amministrazione deve dimostrare e allegare l’effettiva esistenza di eventuali ragioni derogatorie che non hanno permesso il rispetto del termine di cui all’art. 12.

La normativa prevede alcuni casi di particolare e motivata urgenza in cui è consentita l’inosservanza del termine che, tuttavia, devono essere giustificati, restando a carico dell’Amministrazione l’onere di provare la causa di impedimento (si pensi, ad esempio, ai casi in cui non ci siano pericoli di perdita erariale o accertamenti collegati alla consumazione di reati tributari. Tra i motivi che possono legittimare l’emissione dell’atto prima dei sessanta giorni non è prova idonea l’allegazione dell’impedimento costituito dalla imminente scadenza del termine di decadenza per la notifica dell’atto impositivo, occorrendo anche la prova che la questione non sia stata determinata da fatto imputabile alla stesa Pubblica…

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