Il credito d'imposta IRAP per le imprese senza dipendenti: ambito soggettivo, oggettivo, misura ed utilizzo del credito, chiarimenti

 

AMBITO SOGGETTIVO

L’art. 1, c. 21, della legge di stabilità 2015, approvata con legge 23.12.2014 numero 190, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 29.12.2014, – a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 (2015, per i soggetti solari) – concede un credito d’imposta, pari al 10 per cento dell’IRAP lorda, determinata secondo le disposizioni ordinarie, a favore di imprese e professionisti che non impiegano lavoratori dipendenti.

L’agevolazione compete a coloro che – privi di personale subordinato – determinano la base imponibile ai sensi degli artt. 5-9 del D.lgs. n. 446/97, vale a dire:

– società di capitali;

– società cooperative;

– società europee di cui al regolamento CE 2157/2001;

– società cooperative europee di cui al regolamento CE 1435/2003;

– enti commerciali (ivi inclusi i trust, esercenti in via esclusiva o principale attività commerciali), che svolgono attività diversa da quella bancaria, finanziaria ed assicurativa;

– persone fisiche esercenti attività d’impresa;

– società di persone (in nome collettivo, in accomandita semplice, ed equiparate);

– società esercenti attività bancaria e finanziaria;

– holding industriali;

– società esercenti attività assicurativa;

– persone fisiche esercenti attività di lavoro autonomo;

– società semplici e associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;

– produttori agricoli titolari di reddito agrario (con esclusione di coloro che realizzano un volume d’affari annuo non superiore ad € 7.000,00, che si avvalgono del regime speciale).

REQUISITI OGGETTIVI

L’incentivo, che mira sostanzialmente a riequilibrare la posizione dei datori di lavoro privi di dipendenti rispetto a quella degli imprenditori che assumono a tempo indeterminato e che beneficiano della deduzione integrale dall’imponibile IRAP del costo del personale (art. 1, c. 20, D.lgs. n. 140/14), compete a condizione che i datori di lavoro non impieghino lavoratori dipendenti, sia assunti a tempo indeterminato, che assunti a tempo determinato. Il beneficio non sarebbe precluso, stando ad una interpretazione letterale della norma, nell’ipotesi in cui imprenditori o professionisti si avvalgano di collaboratori con contratto a progetto ovvero di collaboratori muniti di contratto di lavoro occasionale accessorio, non configurando personale subordinato secondo la disciplina giuslavorista.

Non sembra agevole valutare, invero, se per altre tipologie contrattuali d’impiego, si possa o meno accedere al beneficio.

Ci si riferisce, in particolare, all’instaurazione di:

– contratti di apprendistato;

– contratti di inserimento;

– contratti di lavoro intermittente.

– contratti di lavoro in somministrazione;

Con riferimento alle prime due ipotesi di assunzione parrebbe, a parere di chi scrive, che trattandosi, comunque, di contratti di lavoro a tempo indeterminato (apprendistato1) ed a tempo determinato (inserimento2) datori di lavoro sarebbero ammessi a godere dell’agevolazione IRAP introdotta dalla legge di stabilità per l’anno 2015.

Lo stesso dicasi per i contratti di lavoro intermittente (cd. a chiamata) trattandosi di accordi tra lavoratore ed azienda in funzione dei quali il datore di lavoro mette a disposizione del datore di lavoro la propria attività lavorativa, che ne potrà utilizzare quando ne ha la necessità nel rispetto, comunque, dei limiti indicati dalla legge.

Di difficile interpretazione appare valutare la possibilità di fruire dei benefici nell’ipotesi di stipula di contratti di lavoro di somministrazione stipulati tra il. lavoratore e l’agenzia per il lavoro che <manda in missione> il lavoratore presso un’impresa utilizzatrice Ciò in quanto il lavoratore, benchè assunto formalmente dall’agenzia, svolge la propria prestazione sotto la direzione ed il controllo dell’impresa utilizzatrice.

MISURA ED UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

L’incentivo è pari al dieci per cento…

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