La società è tra professionisti, ma il reddito è d'impresa

Come già commentato su queste colonne, fin dall’introduzione delle società tra professionisti non era del tutto chiaro quale fosse il corretto regime fiscale applicabile al reddito realizzato dalle predette società professionali, posto che la norma e il relativo decreto attuativo nulla precisavano al riguardo. Un primo orientamento dottrinale riteneva al riguardo che i redditi in oggetto dovessero essere ricondotti nell’ambito della disciplina del lavoro autonomo applicando, di fatto, la medesima disciplina prevista per le associazioni professionali che, a norma dell’ art. 5 comma 3 lett. C del TUIR, assoggetta tali compensi a ritenuta d’acconto, al pari di quanto previsto per i redditi realizzati dalle società tra avvocati (R.M n. 118 del 28 maggio 2003). Secondo il suddetto orientamento, quindi, i redditi conseguiti dalle societ&…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in alto a destra. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it