Credito tributario personale del professionista: chi appone il visto di conformità?

si valuta se il professionista è legittimato a porre il visto di conformità sulla propria dichiarazione dei redditi per compensare crediti per imposte dirette oltre euro 15.000

Come già argomentato su queste colonne, al fine di contrastare gli abusi in materia di compensazioni di crediti inesistenti, la legge di stabilità 2014 (L. 147/2013) ha introdotto un nuovo limite alla compensazione tributaria, prevedendo l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione, da parte di un soggetto abilitato, per compensare (mediante modello F24) crediti di importo superiore ad € 15.000,00, derivanti da imposte sui redditi (IRPEF e IRES) e relative addizionali, IRAP, ritenute alla fonte ed imposte sostitutive delle imposte sui redditi.

 

Brevemente si ricorda che, l’obbligo del visto di conformità non dipende dall’importo del credito, inferiore o superiore ad €15.000,00, risultante dalle dichiarazioni fiscali, ma dipende soltanto dall’ammontare utilizzato in F24 per le compensazioni orizzontali (cioè per pagare debiti di natura diversa), fino alla data in cui lo stesso può essere utilizzato, ovvero entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo: solo il concreto utilizzo di uncredito d’imposta per importo superiore ad € 15.000 fa scattare, infatti, l’obbligo di apposizionedel visto di conformità sulla dichiarazione chepotrà essere presentata anche successivamente all’utilizzo delmedesimo credito.

La modifica normativa in esame trova la sua prima applicazione con riferimento ai crediti maturati nel corso del periodo di imposta 2013, la cui dichiarazione – per i soggetti con periodo coincidente con l’anno solare – dovrà essere presentata entro il prossimo 30 settembre 2014. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, dunque, l’obbligo di apposizione del visto di conformità trova applicazione a partire dalle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2013 (es. modello UNICO 2014 e dichiarazione IRAP 2014), ovviamente laddove l’importo delle compensazioni dei relativi crediti ecceda € 15.000,00 annui.

A questo punto è bene rammentare quali sono i soggetti che possono apporre il visto di conformità in esame che, nella sostanza, sono i medesimi che possono rilasciare il visto di conformità ai fini del credito IVA, ovvero:

  • gli iscritti nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili o in quello dei Consulenti del Lavoro, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;

  • i soggetti iscritti alla data del 30.9.1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle Camere di Commercio per la subcategoria tributi, in possesso della laurea in giurisprudenza o economia, o equipollenti, ovvero del diploma di ragioneria, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;

  • i responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF-imprese.

 

Il visto di conformità non può, invece, essere rilasciato da professionisti diversi da quelli sopra indicati, anche se abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (es. altri soggetti che esercitano abitualmente l’attività di consulenza fiscale, avvocati, dottori agronomi e dottori forestali). In risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-02779 fornita il 21.04.2010, è stato altresì precisato che il visto di conformità sulle dichiarazioni IVA non può essere apposto dagli avvocati e dai revisori contabili. Si rammenta, inoltre, che, con la sentenza n. 33676 del 19 novembre 2010 il TAR Lazio ha statuito che, anche i professionisti che esercitano abitualmente l’attività di consulenza fiscale – senza essere iscritti in specifici Albi professionali (c.d. “tributaristi”) – non possono rilasciare il predetto visto di conformità. La suddetta decisione è stata, peraltro, confermata dal Consiglio di Stato che, con la sentenza 28/11/2012, n. 6028, ha ribadito il principio in base al quale “i soggetti abilitati al visto di conformità debbano necessariamente essere abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, ma non viceversa, ossia che tutti i soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni siano, per ciò solo, abilitati…

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