Riserve di utili libere e vincolate: utilizzabilità e tassazione

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 5 maggio 2014

l'utilizzo delle riserve di utili in fase di approvazione del bilancio propone sempre notevoli problemi di carattere contabile e fiscale: ecco una rassegna analitica dei principali tipi di riserve e della loro utilizzabilità

Aspetti generali

Secondo le definizioni contenute nel principio contabile OIC n. 281:

  • il patrimonio netto è la differenza tra le attività e le passività di bilancio, ed esprime la capacità della società di soddisfare i creditori e le obbligazioni in via residuale attraverso le attività (individuando il «capitale di pieno rischio», la cui remunerazione e il cui rimborso sono subordinati al prioritario soddisfacimento delle aspettative di remunerazione e rimborso del capitale di credito);

  • il capitale sociale rappresenta il valore nominale dei conferimenti in denaro e in natura che i soci hanno effettuato a tale titolo nonché quelli che si sono impegnati ad effettuare;

  • l’utile – o perdita - dell’esercizio è il risultato netto dell’esercizio che scaturisce dal conto economico e rappresenta la differenza tra i ricavi e i costi di competenza economica dell’esercizio questo risultato determina un incremento o un decremento del patrimonio netto della società;

  • le riserve di utili sono generalmente costituite in sede di riparto dell'utile netto risultante dal bilancio d'esercizio approvato, mediante esplicita destinazione a riserva, o mediante semplice delibera di non distribuzione («utili a nuovo»);

  • gli utili – o perdite - portati a nuovo sono una posta del patrimonio netto che accoglie: - i risultati netti di esercizi precedenti che non siano stati distribuiti ai soci o accantonati ad altre riserve, - le perdite non ripianate;

  • le riserve di capitale rappresentano le quote di patrimonio netto che derivano, per esempio, da ulteriori apporti dei soci, dalla conversione di obbligazioni in azioni, dalle rivalutazioni monetarie, da donazioni da parte dei soci o dalla rinuncia di crediti da parte dei soci, dalla rilevazione di differenze di fusione.

Nel presente contributo verrà compiuta una rassegna generale su caratteristiche e funzionamento delle riserve di utili (disponibili e non; distribuibili e non), indagandone quindi il trattamento sotto il profilo degli effetti tributari.

 

La destinazione dell’utile e le riserve

Sempre secondo il richiamato principio OIC n. 28, l’utile dell’esercizio può essere:

  1. accantonato in una o più delle riserve, di cui alle voci IV, V, VI e VII del patrimonio netto;

  2. attribuito ai soci fondatori, ai promotori, agli amministratori ed ai dipendenti e ai possessori (soci o terzi) degli strumenti finanziari emessi a seguito del loro apporto di opere o servizi;

  3. utilizzato a copertura di perdite pregresse;

  4. portato ad aumento del capitale sociale;

  5. rinviato ai futuri esercizi;

  6. distribuito ai soci.

 

Le riserve di utili previste dal codice civile

Come accennato sopra, l’art. 2424 del codice civile indica alcuni tipi di riserve che sono formate con utili: l’accantonamento dell’utile in queste riserve rappresenta una delle possibilità (ovvero, in taluni casi, degli obblighi) cui gli amministratori si trovano di fronte allorquando, appunto, l’esercizio si chiuda in utile.



Riserva legale [voce A.IV]

In questa voce viene iscritta la quota dell’utile dell’esercizio che l’assemblea ha destinato a tale riserva. L’art. 2430 c.c. obbliga ad accantonare in una apposita riserva almeno il 5% dell’utile dell’esercizio fino a quando l'importo della riserva non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale.

Se, per qualsiasi ragione, l'importo della riserva legale scende al di sotto del limite del quinto del capitale sociale, occorre provvedere al suo reintegro con il progressivo accantonamento di almeno 1/20 degli utili netti.

Se è stato emesso un prestito obbligazionario ed il capitale è stato ridotto in conseguenza di perdite, la riserva legale deve essere reintegrata finché l’ammontare del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili non sia pari alla metà dell’ammontare delle obbligazioni in circolazione (art. 2413 c.c.).



Riserve statutarie [voce A.V]

In questa voce vengono iscritte tutte le tipologie di riserve previste dallo statuto societario. Le condizioni, i vincoli e le modalità di formazione e movimentazione di queste riserve sono disciplinate dallo statuto.



Riserva per azioni proprie in portafoglio [voce A.VI]

In questa voce si iscrive il valore delle azioni proprie acquistate dalla società che sono classificate nell’attivo patrimoniale. Essa è iscritta al momento in cui le azioni sono entrate nel patrimonio della società ed è destinata ad accogliere il valore delle azioni proprie iscritte all'attivo dello stato patrimoniale.

Se l'importo delle azioni proprie in portafoglio si riduce per qualsiasi motivo, la corrispondente parte della suddetta riserva si rende libera e può, così, essere distribuita ai soci, oppure girata in aumento di una o più riserve disponibili2.

La Riserva per acquisto azioni proprie può essere costituita nei casi nei quali l'assemblea deliberi il futuro acquisto di azioni proprie in misura corrispondente al corrispettivo massimo autorizzato per l'acquisto, ai sensi dell'art. 2357, primo comma 1, del codice civile. Essa è classificata tra le «altre riserve».



Altre riserve [voce A.VII]

In questa voce si classificano tutte le altre riserve che non sono già state iscritte nelle precedenti voci del patrimonio netto.

Secondo l’elencazione esemplificativa contenuta nel principio contabile, rientrano in questa voce le seguenti riserve:

  1. riserva straordinaria o facoltativa, che è generalmente una riserva di tipo generico, salvo che l’assemblea ne disciplini una specifica destinazione. In questo caso, il suo utilizzo è sottoposto alle formalità richieste per il futuro atto di destinazione;

  2. riserva da riduzione capitale sociale, che accoglie la differenza tra l'ammontare della riduzione operata nel capitale sociale e la perdita coperta, o la parte della