Sempre più conveniente la cedolare secca

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 9 aprile 2014

in caso di locazione con contratto "a canone concordato" diventa sempre più conveniente l'utilizzo della cedolare secca: l'aliquota di tassazione applicata scende al 10%

Come già commentato su queste colonne, l’art. 4 del D.L. 31 agosto 2013, n. 102 (c.d. decreto IMU), nell’ambito della revisione del tributo municipale, aveva introdotto – a decorrere dal periodo d’imposta scorso (anno 2013) - un’importante novità in materia di cedolare secca, riducendo dal 19% al 15% l’aliquota di imposta sostituiva applicabile alle sole locazioni a canone concordato.

A distanza di pochi mesi dall’entrata in vigore della suddetta disposizione, il legislatore è intervenuto nuovamente sulla tassazione in esame, rendendo più appetibile, per il locatore, la stipula di contratti di locazione a canone concordato, in regime di cedolare secca. Infatti, al fine di stimolare l’offerta nei comuni ad alta densità abitativa, il D.L. n. 47/2014, meglio noto con il nome “Piano casa”, ha ridotto al 10% l’aliquota della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato. Sul punto, bisogna precisare che la riduzione dell’aliquota al 10% non è a regime, ma si applica soltanto su t