Imprese in crisi: le soluzioni diverse dal fallimento quali il piano di risanamento, accordo di ristrutturazione dei debiti, concordato preventivo

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 2 ottobre 2013

come è noto, l'apertura di una procedura fallimentare tende a depauperare e svalutare il patrimonio dell'azienda; proponiamo una rassegna delle procedure alternative al fallimento che possono meglio tutelare l'impresa ed i creditori

Quando una società registra consistenti perdite di esercizio, a causa dell’acuirsi della crisi economica e dell’impossibilità di trovare rimedi efficaci per contrastare l’emersione del disavanzo, questa dovrà necessariamente valutare se ricorrono o meno i presupposti per una soluzione alternativa della crisi aziendale, rispetto a quella (più drastica) del fallimento.

In primo luogo, per individuare lo strumento negoziale della crisi più adatto all’impresa da ristrutturare, è opportuno verificare che quest’ultima possa qualificarsi come soggetto fallibile, ovvero possa rientrare, a norma dell’art. 1 della L.Fall., nel novero di imprenditore commerciale privato non piccolo: solo tale requisito consente alla debitrice di valutare lo strumento di soluzione della crisi maggiormente adeguato tra quelli previsti dalla Legge Fallimentare (piano attestato di risanamento, acco