Il nuovo ruolo del commissario nel concordato in bianco

di Sandro Cerato

Pubblicato il 22 ottobre 2013

la prassi che stanno seguendo molti tribunali di nominare a prescindere un commissario che vigili sull'attività dell'impresa che presenta un concordato in bianco lascia adito ad alcuni dubbi

L’art. 82 del DL 21 giugno 2013 n. 69 (il c.d. decreto “Fare”) (pubblicato in G.U. in data 21 giugno 2013 e in vigore dal giorno successivo) ha apportato alcune ulteriori novità (rispetto a quelle, già significative, apportate dall’art. 33 del DL n. 83/2012) in materia di concordato preventivo, con particolare riferimento alla disciplina della domanda in bianco, ovvero con riserva del successivo deposito del piano, della proposta e della relativa documentazione. Una delle predette modifiche concerne il potere, ora riconosciuto al Tribunale, di nominare (sempre in sede di decreto di fissazione del termine per il deposito della predetta documentazione) il Commissario Giudiziale, rispetto al quale il debitore è obbligato a tenere a disposizione i libri contabili.

L’introduzione della facoltà per il Tribunale di anticipare la nomina del Commissario Giudiziale è stata oggetto di analisi all’interno della circolare Assonime n. 31/2013. Preliminarmente, la circolare propone un breve