Il recesso dalle società di persone

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 20 giugno 2013

per notificare la volontà di recedere agli altri soci di una società di persone è, tutt'ora, preferibile l'utilizzo della raccomandata con ricevuta di ritorno

L'art. 2285 del codice civile riconosce a ciascun socio di società di persone, in presenza di determinati presupposti, il diritto di recedere dalla società, ossia di provocare, con una propria dichiarazione unilaterale di volontà, lo scioglimento del vincolo sociale nei propri confronti. A tale fine, la richiamata disposizione precisa che nelle società di persone contratte "a tempo indeterminato", il socio può recedere liberamente e in qualsiasi momento (ossia ad nutum), salvo il rispetto di un termine di preavviso di almeno tre mesi dalla comunicazione del recesso agli altri soci, nonché in presenza di una giusta causa e/o nei casi previsti dal contratto sociale. All’ipotesi di società contratta a tempo indeterminato sono riconducibili, anche, le seguenti situazioni:

  • società contratta per tutta la durata della vita di uno dei soci;

  • previsione di termini finali significativament