Il recesso anticipato dal rapporto professionale: il professionista può chiedere un risarcimento danni?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 13 giugno 2013

nel caso in cui il cliente "licenzi" il proprio professionista mentre è ancora in essere il rapporto di collaborazione, vi sono possibilità di richiedere un risarcimento del danno?

Il recesso dal contratto di prestazione d’opera professionale è disciplinato all’interno dell’art. 2237 del codice civile. Secondo la citata disposizione, il recesso può essere effettuato dal cliente in qualunque momento nel corso dell'esecuzione del contratto professionale e senza obbligo di indicarne il motivo: in caso di esercizio di tale diritto, il cliente è comunque tenuto a corrispondere al professionista, a titolo di rimborso, solamente un importo pari alla somma delle spese sostenute e al compenso per l'opera svolta fino al momento del recesso.

La citata norma, che disciplina soltanto le ipotesi di recesso dalla prestazione d’opera di carattere professionale, deroga al principio generale stabilito dall'art. 2227 c.c., rubricato al recesso dalla prestazione nell’ambito del contatto d’opera manuale. Quest’ultima disposizione riconosce, infatti, al prestatore d'opera manuale, in