La disciplina delle società in perdita sistemica

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 18 maggio 2013

in vista del periodo di dichiarazione dei redditi pubblichiamo un breve ripasso sull’operatività delle cause di esclusione e disapplicazione dalla disciplina prevista per le società in perdita sistemica

La disciplina delle società non operative, introdotta nel nostro ordinamento dall'art. 30 della Legge n. 724/1994, considera di "comodo", salvo prova contraria, le società che non superano il "test di operatività", ovvero quelle il cui ammontare di ricavi, incrementi di rimanenze e proventi ordinari, imputati a conto economico, risulta essere inferiore al valore dei ricavi "figurativi", calcolati mediante l'applicazione di prestabiliti coefficienti a determinati assets patrimoniali.

Successivamente, l’art. 2, c. 36-decies, DL n. 138/2011 ha introdotto, con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17.9.2011 (per la generalità dei soggetti, dal 2012), una nuova presunzione di non operatività in base alla quale, pur superando il predetto test di operatività (ricavi dichiarati pari o superiori a quelli minimi), una società è considerata “in perdita sistematica” (e quindi “di comodo”) a decorrere dal quarto periodo d’imposta, se risulta in perdita