Nuove regole per la conversione in euro degli importi in valuta estera

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 17 maggio 2013

dal 2013 sono entrate in vigore numerose novità normative sotto il profilo della fatturazione delle operazioni, al fine di recepire il sistema comune dell’Iva

La legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del 24 dicembre 2012, pubblicata in Gazzetta il 29 dicembre scorso) ha apportato significative novità alla disciplina della fatturazione, sia in ambito nazionale, sia per quanto riguarda le operazioni intracomunitarie, disciplinate dal DL 331/93. In particolare, sono state introdotte diverse novità normative sotto il profilo della fatturazione delle operazioni (e della registrazione dei corrispondenti documenti), al fine di recepire il sistema comune dell’Iva in tale ambito, così come concepito dalla Direttiva 2010/45/UE del Consiglio del 13 luglio 2010.

In particolare, l’art. 1, c. 325, lett. a, della Legge n. 228/2012 ha riformulato l’art. 13, c. 4, del D.P.R. n. 633/1972 per effetto del quale, ai fini della determinazione della base imponibile, i corrispettivi dovuti, le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera sono computati secondo il cambio del giorno di effettuazione dell’operazione o, nel caso di omessa indicazione nella fattura, del giorno di emissione della stessa.

Prima, però, di illustrare le predette novità, riprese anche dall