I rapporti fra accertamento con adesione e l'invito al contraddittorio

Principio

Se la notifica dell’atto impositivo è stata preceduta da invito a comparire, l’istanza di accertamento per adesione presentata successivamente dal contribuente non produce la sospensione automatica di novanta giorni del termine per impugnare.. L’accertamento con adesione può essere avviato su invito della parte pubblica oppure su istanza del contribuente. Ma come l’Ufficio non è obbligato a inviare l’invito così il contribuente non è tenuto a rispondere alla convocazione. Se però il contribuente non si presenta, oppure si presenta senza raggiungere l’accordo con l’Amministrazione, pur non essendo sanzionabile, perde l’opportunità di proporre l’adesione, una volta che gli sia stato notificato l’atto di accertamento. Nel caso di specie, l’istanza di accertamento con adesione prodotta dal contribuente successivamente alla notifica dell’atto impositivo “non poteva produrre alcun effetto né tantomeno la sospensione dei termini, poiché impedita dal precedente contraddittorio attivato dall’Ufficio e concluso senza alcun accordo”. Sussiste, pertanto, l’intempestività del ricorso e la declaratoria di inammissibilità dello stesso, perché il termine per proporlo scadeva il sessantesimo giorno successivo alla data di notifica dell’atto di accertamento. Tale interessante principio è stato statuito dalla recente sentenza n. 14 del 21 gennaio 2013 della Commissione Tributaria Regionale di Roma sezione staccata di Latina sez. 39.

 

Abuso della sospensione dei termini per l’istanza meramente dilatoria

Sussiste un preciso orientamento della giurisprudenza di merito tributaria (CTP di Treviso, sezione VIII, sentenza n. 73/2012; sentenza n. 154/22/2011 della CTR di Venezia) secondo cui:

  • L’istanza è meramente dilatoria quando nonostante l’invito a comparire formulato dall’ufficio il contribuente non si presente per l’instaurazione del contraddittorio , ovvero non produce alcuna memoria esplicativa né si attiva in nessun modo per contattare l’Agenzia delle Entrate.

  • E’ un abuso del diritto presentare l’istanza di accertamento con adesione se il contribuente non manifesti un interesse concreto a definire la questione nel contraddittorio con il fisco. Ai fini di legittimare l’istanza presentata, occorre che il contribuente dia contenuto concreto ed effettivo, dimostrando, con comportamento fattivo, di avere una concreta e reale volontà di avviare per lo meno un dialogo con l’Amministrazione Finanziaria. In questi casi non si applica la sospensione di 90 giorni del termine per ricorrere.

  • E’ fondata, in particolare, l’eccezione sollevata dall’ufficio, in via pregiudiziale, di parziale inammissibilità del ricorso introduttivo per abuso del dirittoex art. 6 del D.Lgs. n. 218/97 e, quindi, di tardiva impugnazione degli avvisi di accertamento in violazione dell’art. 21, c. 1, del D.Lgs. n. 546/92, nonché per violazione del principio di correttezza e buona fede di cui all’art. 10 della legge n. 212/00, , allorché, all’unico incontro avuto in sede di contraddittorio, al fine di addivenire ad un’eventuale adesione con l’Ufficio, la parte, invitata, per le vie brevi, a produrre idonea documentazione, ed avvertita che la mancata esibizione di tale documentazione entro una precisa data comporterà il venir meno della presente procedura di accertamento con adesione, non ha fatto seguito alcun riscontro.

  • L’istanza meramente dilatoria non ha nulla a che vedere con l’istituto dell’accertamento con adesione e con l’annesso beneficio della sospensione dei termini per l’impugnazione e, pertanto, il ricorso avverso gli avvisi di accertamento risulta inammissibile, perché presentato oltre il termine previsto ex art. 21, c. 1, del D.Lgs. 546/92.

  • L’istanza di accertamento con adesione presentata con intento meramente dilatorio conferisce un indebito vantaggio al contribuente, il quale si trova a fruire della sospensione dei termini per ricorrere, pur senza avere la concreta e reale volontà di avviare il dialogo con l’amministrazione…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it