Concordato preventivo: l’attestatore può essere una S.T.P.?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 9 maggio 2013

l’attività di attestazione delle proposte concordatarie affidabili anche alle "società tra professionisti", previa verifica del requisito di indipendenza dei professionisti organizzati in forma societaria

L’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha emanato un apposito documento (Circolare n. 30/IR dell’11 febbraio 2013) nel quale sono stati approfonditi i principali profili e criticità della figura del professionista attestatore nell’ambito delle procedure concorsuali, i cui requisiti di professionalità ed indipendenza sono prescritti dal novellato art. 67 comma 3 lett. d) della L. Fall. Nello specifico, la predetta disposizione stabilisce che il professionista attestatore – oltre ad essere un soggetto terzo ed indipendente – deve essere:

  • designato dal debitore;

  • iscritto nel registro dei revisori legali dei conti;

  • in possesso dei requisiti previsti per la nomina di curatore fallimentare di cui all’art. 28, c. 1, lett. a - b, L.F. (avvocati, dottori e ragionieri commercialisti, nonché studi professionali associati i cui soci appartengono ad una delle predette categ