Anche i fallimenti si affidano alla PEC

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 15 marzo 2013

una delle norme del Governo Monti con cui si cerca di snellire la lunghezza delle procedure fallimentari è quella che affida la notifica delle comunicazioni alla posta elettronica certificata

Il DL 179/2012 ha introdotto alcune novità in materia di crisi d’impresa e fallimento: su tutte, la telematizzazione degli adempimenti e delle comunicazioni nell’ambito delle procedure concorsuali, mediante l’utilizzo generalizzato della Posta Elettronica Certificata (PEC), in modo da velocizzare le comunicazioni stesse e contenere i costi per la gestione delle procedure. Diventa telematica, infatti, la notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento, ma non solo.

Al Curatore viene imposto l'obbligo di effettuare tutte le comunicazioni ai creditori per via telematica (comunicazione della data di verifica crediti, comunicazioni di deposito del progetto di riparto parziale o totale, comunicazione di chiusura della procedura...), ivi comprese le comunicazioni non previste dalla Legge fallimentare, ma che il Giudice Delegato o il Curatore stesso ritengono comunque che debbano essere note ai creditori (comunicazioni circa l’esito di una determinata transazione o altre comunicazioni di interesse rilevante per