La nuova deducibilità delle autovetture di imprese e professionisti: esclusi i contribuenti minimi

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 25 febbraio 2013

una delle manovre attuate dal Governo per aumentare il gettito fiscale è la classica riduzione dei coefficienti di deducibilità dei costi relativi alle autovetture detenute da imprenditori e professionisti

Nel corso del 2012, il legislatore, al fine di aumentare il gettito nella casse dell’erario, è intervenuto sulle norme che regolano la deducibilità delle spese relative alle autovetture possedute da imprese e professionisti, attraverso due strumenti normativi.

Ci si riferisce, in particolare, alla Legge di Riforma del Mercato del Lavoro (legge 28 giugno 2012, n. 92) e alla Legge di Stabilità 2013 (L. n. 228 del 24 dicembre 2012, pubblicata in Gazzetta il 29 dicembre scorso). In estrema sintesi, è accaduto che la legge di stabilità per l’anno 2013 ha ridotto, a distanza di pochi mesi dall’intervento previsto dalla legge di riforma del mercato del lavoro, la quota di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi alle autovetture, agli autocaravan, ai ciclomotori ed ai motocicli, che non sono esclusivamente strumentali per l’esercizio dell’attività propria dell’impresa o che non sono adibiti ad uso pubblico.

Nello specifico, all’interno dell’art. 164, c 1, lett. b, del TUIR, come modificato dall'articolo 4, comma 72, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (legge di riforma del mercato del lavoro) le parol