Omessa autofatturazione: le incongruenze normative

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 25 settembre 2012

la normativa italiana per sanzionare i casi di omessa autofatturazione sembra, a volte, in contrasto con le norme europee in materia di IVA

In merito alle operazioni con soggetti non residenti, l’AIDC (tramite l’apposita Commissione di studio per l’esame della compatibilità comunitarie delle norme e della prassi tributarie italiane) ha elaborato nel corso del mese di luglio 2011 un interessante documento che denuncia l’illegittimità comunitaria delle sanzioni dovute in caso di omessa autofatturazione, ai fini Iva, di operazioni rilevanti ai fini Iva nel territorio dello Stato, e poste in essere da soggetti non residenti.

La denuncia presentata dalla Commissione istituita presso l’Aidc di Milano intende focalizzare l’attenzione sulla natura della violazione derivante dall’omessa autofatturazione, da parte del soggetto nazionale (committente o cessionario) delle operazioni poste in essere nel territorio dello Stato da parte di soggetti non residenti. Come detto in precedenza, in funzione della tipologia di violazione, si rende di conseguenza applicabile la correlata sanzione.

Nel documento dell’Aidc