Accertamento anticipato: l’annualità in scadenza è sempre urgente

di Francesco Buetto

Pubblicato il 10 settembre 2012

una recente sentenza di Cassazione conferma che la scadenza dei termini per l'accertamento è giusto motivo per anticipare le procedure di accertamento stesse

Con la sentenza n. 11944 del 13 luglio 2012 (ud. 21 febbraio 2012) la Corte di Cassazione, ritornando sulla questione del cd. accertamento anticipato, ha affermato che non rileva il problema generale relativo agli effetti derivanti dall'inosservanza del termine di sessanta giorni, di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, c. 7. “La norma, infatti, nel prevedere che l'avviso di accertamento non possa essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvi i casi 'di particolare e motivata urgenza' impone un termine per l'esercizio dell'azione amministrativa piuttosto che un obbligo di motivazione circa il requisito dell'urgenza nell'emissione, anticipata, dell'atto impositivo. Una siffatta omissione non rientra, infatti, nell'ambito applicativo della L. n. 212 del 2000, art. 7, secondo cui gli atti dell'Amministrazione finanziaria devono indicare 'i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione' dato che tale norma (così come quella, specifica, del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 56) si riferisce al contenuto stesso dell'atto impositivo e non ai tempi della sua emanazione e non si occupa, in alcun modo, delle regole procedimentali, o pregiurisdizionali, secondo la denominazione della ricorrente. Deve, perciò, ritenersi che l'esonero dall'osservanza del termine di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, opera in concorrenza del requisito dell'urgenza nell'emissione dell'avviso, pure se di tale ragione non si fa menzione nella motivazione dell'avviso stesso”. In pratica, “l'effetto derogatorio dell'urgenza sussist