Il garante del contribuente si riduce ad uno…

di Valeria Fusconi

Pubblicato il 16 agosto 2012

la riduzione della spesa pubblica per affrontare il deficit di bilancio dello Stato comporta anche tagli all'organismo chiamato "garante del contribuente": quali sono le conseguenze per i contribuenti?

Nel mirino del contenimento della spesa pubblica finisce anche il Garante del contribuente che, da organo collegiale, diventa monocratico. L’art. 4, c. 36 della L. n. 183 del 12/11/2011 (legge finanziaria per il 2012) interviene, infatti, sul comma 2 dell’articolo 13 dello Statuto, disponendo che “Il Garante del contribuente, operante in piena autonomia, è organo monocratico scelto e nominato dal presidente della commissione tributaria regionale o sua sezione distaccata nella cui circoscrizione è compresa la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate …»”. Il successivo comma 37 precisa ancora che “La disposizione del comma 36 ha effetto a decorrere dal 1º gennaio 2012; conseguentemente, dalla medesima data decadono gli organi collegiali operanti alla data di entrata in vigore della presente legge”.

Pertanto, già a partire da quest’anno, l’Ufficio del Garante subirà un significativo depotenziamento, con ovvie ricadute in termini di minor tutela assicurata ai contribuenti che non possono che rammaricarsi per tale scelta francamente non condivisibile.

 

Ma chi è il Garante del contribuente, “questo sconosciuto1? E quali sono i compiti che il Legislatore gli ha affidato?

L’attività del Garante è delineata dall’art. 13, c. 6, della Legge 212/2000, che ne individua l’intervento “anche sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dal contribuente o da qualsiasi atro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria, rivolge richieste di documenti o chiarimenti agli uffici competenti i quali rispondono entro trenta giorni, e attiva le procedure di autotutela nei confronti di atti amministrativi di accertamento o di riscossione notificati al contribuente”. Il successivo comma 7 precisa che tale Organo “rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuen