Detrazione degli interessi passivi sul mutuo, il contributo unificato in caso di appello tributario, ulteriori chiarimenti sul regime dei contribuenti minimi, imposta di bollo sui conti correnti bancari

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 10 aprile 2012

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QUESITO N. 1: Detrazione interessi passivi

Viene acquistato da un genitore un appartamento che viene in testato al figlio per il 96% (prima casa) e la restante parte viene intestata tra la moglie e il marito (che l’acquista). Il figlio è uno studente universitario senza reddito, e quindi a carico. Lo stesso ha trasferito la residenza nell’appartamento acquistato. Può il genitore detrarre gli interessi passivi dalla prossima dichiarazione dei redditi?

 

RISPOSTA

La detraibilità degli interessi passivi su mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa è indissolubilmente legata al concetto di abitazione principale.

Nella situazione prospettata, ricorrono i presupposti (dando per scontata la presenza delle ulteriori condizioni che sono previste dalla lettera b dell’articolo 15 del TUIR) della comproprietà e della cointestazione del contratto di mutuo affinché il genitore possa detrarre gli interessi passivi derivanti dal contratto di mutuo per l’acquisto dell’immobile destinato all’abitazione principale del figlio.

Le condizioni necessarie affinché possa configurarsi il diritto al beneficio della detrazione sono:

  • gli interessi, gli oneri e le quote di rivalutazione, devono riferirsi a contratti di mutuo;

  • il mutuo deve essere assistito da garanzia;

  • il soggetto erogante il mutuo deve essere residente o avere una stabile organizzazione in Italia;

  • l'immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto. La condizione di dimora abituale deve sussistere nel periodo d'imposta per il quale si chiedono le detrazioni, con eccezione delle variazioni di domicilio dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro;

  • l'acquisto dell'immobile deve avvenire entro un anno antecedente o successivo alla stipulazione del contratto di mutuo ipotecario;

  • il soggetto che intende fruire del beneficio fiscale, deve possedere due requisiti, e cioè di essere contemporaneamente:

    • intestatario del contratto di mutuo;

    • acquirente dell’immobile.

La detrazione spetta al contribuente che ha acquistato la casa ed è titolare del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo famil