E' possibile optare in ritardo per l'applicazione della cedolare secca nel 2011?

E’ utile ricordare che i contribuenti che non hanno versato nel corso del 2011 gli acconti della cosiddetta cedolare secca sugli affitti possono avvalesi ancora di tale forma di imposizione sostitutiva in sede di presentazione del Mod Unico PF 2012 per l’anno di imposta 2011 da presentarsi entro il 30 settembre 2012, a condizione che, entro tale data, provvedano a versare i citai acconti avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso e diano preliminarmente notizia al conduttore della volontà di usufruire del cennato regime.Per l’annualità contrattuale decorrente dal periodo di imposta 2012, invece, è necessario esprimere l’opzione con la presentazione del Mod 69 entro il termine di versamento dell’imposta di registro relativa a tale annualità. In pratica, per coloro che, “distratti”, non hanno provveduto a versare gli acconti nel 2011 della cedolare secca, nulla è compromesso allo stato attuale, posto che essi sono ancora in tempo per rimediare, ove essi vogliano effettivamente adottare il regime sostitutivo di imposizione sui canoni di affitto.E’ pur vedo che nella bozza delle istruzioni al modello Unico PF 2012, a pag.26, è indicato che “che nel caso di opzione in sede di dichiarazione la comunicazione al conduttore tramite lettera raccomandata deve essere già stata effettuata entro il termine per il versamento dell’acconto 2011 oppure, se non è dovuto acconto, deve essere effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi”, ma si ritiene che tale indicazione non possa essere derogatoria alla regola generale della “remissione in termini” prevista dall’istituto del ravvedimento operoso.D’altra parte, in base all’art. 6, c. 2, del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, attuativo della cedolare secca istituita dall’art. 3, c. 2, del D.Lgs. 14 marzo 2011, n.23 (Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale), l’opzione per il periodo di imposta 2011 va manifestata in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno 2011, e l’art. 3, c. 11, del cennato D.Lgs. 23/2011 stabilisce che la citata comunicazione al conduttore vada effettuata preliminarmente rispetto all’esercizio dell’opzione e non rispetto ad un momento temporalmente antecedente.  Infatti, in base a quanto stabilito dal citato art.6 del Provvedimento del 7 aprile 2011 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, il regime della cedolare secca può essere applicato a partire dal periodo d’imposta 2011 e, in particolare, può essere applicato ai contratti in corso alla data del 1° gennaio 2011, anche se scaduti o oggetto di risoluzione prima del 7 aprile 2011. L’imposta di registro e l’imposta di bollo già versate, per espressa previsione del decreto legislativo, non possono comunque essere rimborsate. Per questi contratti, per i quali sia già stata effettuata la registrazione, ove richiesta, non devono essere presentate opzioni per la cedolare secca, né in via telematica, né presso l’ufficio, e l’eventuale applicazione del nuovo regime di tassazione può avvenire direttamente in sede di dichiarazione dei redditi da presentare nell’anno 2012 per i redditi 2011 (cfr punto 6.2 del Provvedimento).Ciò presuppone, naturalmente, che sia stato versato nell’anno 2011 l’acconto della cedolare secca per il medesimo anno, ove dovuto, anche avvalendosi dell’istituto del ravvedimento di cui all’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472. Stante, infatti il disposto degli artt. 2 e 13 del DPR 472/1997, anche alle violazioni in materia di versamenti della cedolare secca si ritiene applicabile l’istituto del ravvedimento operoso che concerne, come nota, la possibilità di sanare la tardività del pagamento.In mancanza di specifiche previsioni diramate dall’Amministrazione finanziaria, si ritiene che si renda possibile sanare le irregolarità nel pagamento delle imposte sostitutive utilizzando rispettivamente i codici tributo 8913 “…

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