La riforma della disciplina civilistica delle associazioni e società sportive dilettantistiche e del rapporto di lavoro sportivo

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 6 dicembre 2022

Le “nuove” associazioni e società sportive dilettantistiche: ne sono state riordinate le caratteristiche civilistiche, avvicinandole molto alla disciplina delle imprese sociali che sono, com’è noto, una categoria di enti del terzo settore (ETS).

riforma disciplina associazioni società sportive Il Decreto Legislativo n° 36 del 2021[1], corretto e integrato dal Decreto Legislativo n° 163 del 2022, sulla “riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi dilettantistici e professionistici e in materia di lavoro sportivo” dà, per la prima volta, una definizione di associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD).

Il 1° comma dell’art. 2 definisce l’associazione e la società sportiva dilettantistiche come “il soggetto giuridico, affiliato ad una Federazione sportiva nazionale, ad una Disciplina sportiva associata o ad Ente di promozione sportiva, che svolge, senza scopo di lucro (e, come riportato nell’art. 7, in via stabile e principale), attività sportiva nonché la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica”.[2]

Come si vede, questa è una definizione di tipo civilistico, basata sull’attività esercitata ed è coerente col contenuto del Dlgs 36/2021 che riguarda essenzialmente le caratteristiche civilistiche delle ADS e SSD (artt. 1, 2 e 6 – 12), che entrano in vigore il 1° Gennaio 2022, e la disciplina del lavoro sportivo (artt. 25 – 37) che entrerà in vigore il 31 Dicembre 2023.

Dal punto di vista tributario questa riforma non cambia le norme precedenti, al massimo ne conferma alcune.

 

Le nuove associazioni e società sportive

Il Decreto Legislativo 36/2021, modificato dal D.lgs. 163/2022, ha riordinato, nei suoi articoli da 6 a 12, le caratteristiche civilistiche delle associazioni e società sportive dilettantistiche prima disciplinate dal comma 18 dell’art. 90 della Legge 289/2002 che fu sostituito dall’art. 4 del Decreto Legge n° 72 del 2004. Esso, pur mantenendo invariate le caratteristiche preesi