Le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) e la loro disciplina

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 27 agosto 2022

Cosa intendiamo per Zone Logistiche Semplificate (ZLS)? In cosa differiscono dalle Zone Economiche Semplificate (ZES)? Facciamo il punto sulla loro disciplina, in particolare dopo il Decreto Legge n. 36 del 2022.

Le zone logistiche semplificate (ZLS) sono aree che non possono godere delle agevolazioni fiscali previste per le ZES[1], ma possono beneficiare di alcune delle altre agevolazioni per esse previste[2] e non sono configurabili come una ZES perché sono ubicate nelle regioni “più sviluppate” del paese (cioè quelle in cui il PIL – Prodotto interno lordo pro capite è superiore al 90% di quello medio comunitario) secondo il diritto dell’Unione Europea purché i territori ad esse assegnati siano almeno in parte ammissibili alle deroghe sugli aiuti di Stato previste dall’art, 107 TFUE.

Le ZLS sono state istituite e disciplinate dai commi da 61 a 65 dell’articolo 1° della Legge n° 205 del 2017 (Legge di bilancio per il 2018).

 

Zone logistiche semplificate: le aree di intervento possibili

Anche la ZLS ha come finalità l’attrazione di investimenti nelle aree portuali e nel territorio ad essa assegnato deve essere compresa un’area portuale avente le caratteristiche previste dal Regolamento UE n° 1315 del 2013 sullo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) oppure un'Autorità di sistema portuale di cui alla Legge n° 84 del 1994 modificata dal Decreto Legislativo n° 169 del 2016.

La ZLS può