Superbonus e immobili utilizzati per esercizio dell’impresa, arte o professione

di Luciano Sorgato

Pubblicato il 22 luglio 2022

Per il diritto alla fruizione del Superbonus, gli immobili devono appartenere alla c.d. sfera privatistica delle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’impresa, arte o professione. Una recente circolare dell'Agenzia Entrate fa (poca) luce su tale condizione oggettiva degli immobili.

L’art 119, comma 9 del D.L. 34/2020 (cd Decreto Rilancio) include le persone fisiche nei soggetti ammessi al Superbonus con la precisazione che devono operare “al di fuori dell’esercizio dell’impresa, arte o professione”.

La circolare 24/E dell’8 agosto 2020 aveva già precisato che non fruiscono dell’agevolazione “gli immobili relativi all’impresa” ricongiungendoli all’art 65 Tuir e “gli immobili strumentali per l’esercizio dell’arte o della professione”, usando il raccordo legislativo con l’art. 54, comma 2°, Tuir, (invece del più pertinente art. 43, comma 2° Tuir che individua le specifiche prerogativa d’uso alla base della qualificazione degli immobili come strumentali per l’esercizio dell’arte e della professione).

Nella circolare 23/E del 23 giugno 2022 viene esposta una casistica di situazioni in ordine al possesso di immobili da parte di persone fisiche, a cui viene connesso o meno da parte dell’Agenzia delle Entrate il diritto al Superbonus.

Prima di passare in rassegna i casi di scrutinio dell’Amministrazione finanziaria, appare utile analizzare le norme fiscali e le condizioni per la ricongiunzione al regime d’impresa degli immobili dell’imprenditore individuale e per la qualificazione di immobili come strumentali per l’esercizio dell’arte o professione, a cui viene legislativamente (art. 119, comma 9, lett. a) e dalle circolari di prassi precluso il Superbonus.

 

Superbonus e immobili in regime d’impresa

Mentre per l’appartenenza al regime d’impresa degli immobili provvede specificamente l’art. 65. Tuir, alla catalogazione degli immobili come strumentali all’esercizio dell’arte o professione, vi provvede l’art. 43 Tuir che al primo comma rappresenta testualmente:

“Non si considerano produttivi di reddito fondiario gli immobili relativi ad imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentali per l’esercizio di arti e professioni".

Tale norma raccorda la mancanza di autonomia impositiva degli immobili a due diversi criteri

  • al regime di appartenenza al compendio patrimoniale d’impresa per gli immobili commerciali;
     
  • alla natura di beni strumentali per gli immobili impieg