Contributo a fondo perduto per le attività chiuse indebitamente percepito: ecco come fare a restituirlo

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 10 gennaio 2022

Le regole per la restituzione del contributo a fondo perduto attività chiuse, appena approvate: occorre utilizzare il modello F24 Elide, applicando la norma relativa al ravvedimento operoso.

restituzione fondo perduto attività chiuseLa seconda risoluzione del fisco del nuovo anno (segnalata nel Diario quotidiano di CT del 7 Gennaio scorso) è dedicata alle modalità con cui restituire spontaneamente il contributo a fondo perduto previsto in favore delle attività economiche chiuse forzatamente a causa della pandemia (articolo 2, del Dl Sostegni-bis e articolo 11 del Dl 105/2021).

Stiamo parlando dell’aiuto economico erogato per favorire la continuità delle attività nei confronti delle quali, per effetto delle misure restrittive adottate per contrastare la diffusione del Covid-19, è stata disposta la chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni.

L’agenzia delle entrate, con un provvedimento direttoriale del 29 novembre 2021, ha nel dettaglio precisato che:

- le somme dovute a titolo di restituzione del contributo erogato non spettante, oltre interessi e sanzioni, sono versate con le modalità di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, esclusa la compensazione ivi prevista;

- il soggetto che ha percepito il contributo in tutto o in parte non spettante, anche a seguito di rinuncia, può regolarizzare l’indebita percezione restituendo spontaneamente il contributo ed i relativi interessi, con le modalità di cui al punto precedente, versando le relative sanzioni mediante applicazione delle riduzioni di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 17 dicembre 1997, n.  472”.

 

Restituzione Fondo perduto attività chiuse: codici tributo da usare e compilazione F24

Per restituire spontaneamente il contributo a fondo perduto non spettante, e versare i relativi interessi e sanzioni, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, potranno essere utilizzati i codici tributo:

  • 8137Contributo a fondo perduto per attività chiuse – Restituzione spontanea - CAPITALE – art. 2, DL n. 73 del 2021 e art. 11, DL n. 105 del 2021”; 
  • 8138Contributo a fondo perduto per attività chiuse – Restituzione spontanea - INTERESSI – art. 2, DL n. 73 del 2021 e art. 11, DL n. 105 del 2021”; 
  • 8139Contributo a fondo perduto per attività chiuse – Restituzione spontanea - SANZIONE – art. 2, DL n. 73 del 2021 e art. 11, DL n. 105 del 2021”.

Nel modello vanno esposti in corrispondenza delle somme riportate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nella sezione “Contribuente”, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto tenuto al versamento; 

  • nella sezione “Erario ed altro", nel campo “tipo”, la lettera “R”; nel campo “elementi identificativi”, nessun valore; nel campo “codice”, uno dei codici tributo appena istituiti.

In tale sezione, vanno inoltre indicati, nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui è stato riconosciuto il contributo, nel formato “AAAA”; e nel campo “importi a debito versati”, l’importo del contributo da restituire, ovvero l’importo della sanzione e degli interessi, in base al codice tributo indicato.

Al riguardo, la sanzione a cui riferire la riduzione è quella prevista dall’articolo 13, comma 5, del D. Lgs. n. 471/1997 nella misura del 100%.

Riferimento di prassi: Risoluzione n. 2/2022

A cura di Danilo Sciuto

Lunedì 10 Gennaio 2021