Accertamento delle imposte sui redditi: il 36 bis alla ribalta

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 9 agosto 2021



Con due recenti interventi la Corte di Cassazione è intervenuta in tema di controlli formali ed emissione di successiva cartella di pagamento, fornendo degli spunti che si vanno ad aggiungere a tutta una serie di precedenti giurisprudenziali

L'Art. 36 bis del DPR n. 600/73: le disposizioni in tema di accertamento delle imposte sui redditi

Sentenza Cassazione SS.UU. n. 18298 del 25 giugno 2021

accertamento imposte redditiLe Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18298 del 25 giugno 2021, hanno affermato, in riferimento all'art. 36 bis del  DPR n. 600/73, il seguente principio di diritto:

L’impugnazione della cartella di pagamento, con la quale l’amministrazione finanziaria liquida, in sede di controllo automatizzato, ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600/1973, le imposte calcolate sui dati forniti dallo stesso contribuente, dà origine a controversia definibile in forma agevolata, ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 119/2018, come convertito, con modificazioni, dalla l. n. 136/2018, quando detta cartella rappresenti il primo ed unico atto col quale la pretesa fiscale è comunicata al contribuente, essendo, come, tale, impugnabile, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 546/1992, non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva”.

 

Sentenza Cassazione n. 18893 del 5