Clausole statutarie per mantenere il controllo di Srl o Spa non quotata

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 5 maggio 2021

Prosegue la disamina in tema di mantenimento del controllo di una società che intende lanciare un’offerta di equity crowdfunding.
In questo contributo ci soffermeremo sulla disciplina delle clausole statutarie che permettono ai soci originari di mantenere il controllo della società di capitali (Spa o Srl) o cooperativa in caso di entrata di nuovi soci con una offerta di equity crowdfundung o con un normale aumento di capitale.

Il controllo nelle srl o spa non quotate

Le diverse categorie di quote di SRL previste

clausole statutarie controllo srl spaPrima di trattare delle clausole statutarie, partiamo dalle norme più recenti e precisamente dai commi 2°, 3°, 5°, 6° dell’art. 26[1] del Decreto-Legge n° 179 del 2012, modificati dal 1° comma dell’art. 57 del Decreto-Legge n° 50 del 2017 convertito in Legge n° 96 del 2017, che consentono agli statuti o atti costitutivi (se atto unico) di tutte le PMI[2] costituite in forma di Società a responsabilità limitata[3] di prevedere:

  • la creazione di categorie di quote fornite di diritti diversi e, nei limiti previsti dalla legge, di determinare liberamente il contenuto di tali diritti anche in deroga ai commi 2° e 3° dell’art. 2468 c.c..
    Il che significa che i diritti sociali, cioè quelli relativi alla distribuzione degli utili e all’amministrazione della società, possono non essere determinati in misura proporzionale al capitale conferito da ciascun socio[4], ma in maniera diversa privilegiando alcuni soci rispetto ad altri (comma 2°);
     
  • l’attribuzione a tali categorie di quote, in deroga al 5° comma dell’art. 2479 c.c., di diritti di voto in misura non proporzionale (in più o in meno) al capitale conferito dai soci, di nessun diritto di voto o di diritti di voto limitati a particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni che non siano meramente potestative[5] (comma 3°).
    Questa norma e quella precedente permettono alle PMI aventi forma di Srl di emettere quote non fornite di diritto di voto o con diritto di voto limitato o con diritto di voto plurimo[6];
     
  • la possibilità che le quote di PMI costituite in forma di Srl possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari anche attraverso i portali di equity crowdfunding, in deroga