La “falsa” qualifica di esportatore abituale: il “blocco” della fattura elettronica

di Nicola Forte

Pubblicato il 12 gennaio 2021



Nella Legge di Bilancio 2021 si torna a parlare di frodi IVA: analizziamo il caso del blocco automatico della fattura elettronica in caso di prestazioni poste in essere da falsi esportatori abituali... o per errori...

falso esportatore abitualeFalso esportatore abituale e blocco della fattura elettronica

La Legge di Bilancio 2021 contiene anche alcune specifiche disposizioni finalizzate al contrasto delle frodi Iva.

In particolare, il legislatore ha delineato un meccanismo automatico di blocco per contrastare il fenomeno delle cessioni in sospensione d’imposta realizzate sulla base di un plafond fittizio.

Si tratta delle prestazioni poste in essere da un falso esportatore abituale.

Le novità sono contenute nell’articolo 1, commi 1079 – 1083 della legge n. 178/2020.

Secondo la novella, il Sistema di Interscambio non consentirà di emettere una fattura elettronica con il titolo di non imponibilità Iva indicando il numero di protocollo di una dichiarazione d’intento invalidata, in quanto predisposta da un soggetto che non è in possesso della qualifica di esport