Dichiarazione IVA 2021: le istruzioni sono da cambiare?

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 25 gennaio 2021

Come va compilata la dichiarazione IVA 2021 dai contribuenti che hanno sfruttato le agevolazioni sui versamenti per l'emergenza da CoronaVirus?
Le istruzioni al modello presentano alcune incongruenze che rileviamo...

dichiarazione iva 2021 istruzioniCome è noto, alcuni versamenti periodici Iva in scadenza nel 2020, compreso quello relativo al saldo 2019, sono stati oggetto di rinvio, ad opera (ed alle condizioni soggettive) delle disposizioni di sospensione emanate a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID19.

E’ appena il caso di precisare che si tratta di una facoltà, non di un obbligo, per cui i contribuenti hanno potuto scegliere se fruire o meno di tale rinvio.

E’ ovvio che nessun problema si pone nel caso in cui il contribuente abbia preferito pagare alla scadenza originaria, evitando così di trascinare in avanti, a volte intravedendo un pericolo finanziario, degli importi che comunque erano e sono da pagare.

 

NdR: Segnaliamo sull'argomento:

In scadenza il saldo IVA: versamento entro il 16 marzo 2021

Criticità Dichiarazione IVA 2021: sospensione dei versamenti per Covid e visto di conformità

Il versamento del saldo Iva 2020

 

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Nel caso in cui egli invece abbia optato per il rinvio, è previsto che nella dichiarazione iva 2021 per il 2020, appena approvate, debba compilare un rigo, VA16, al fine di permettere il controllo all’agenzia delle entrate.

In particolare, va indicato:

  • in casella 1 il codice desunto dalla “Tabella versamenti sospesi COVID-19” posta in Appendice (e riportata in calce a questo articolo);
     
  • nel campo 2 l’importo dei versamenti sospesi in virtù della disposizione normativa individuata dal codice indicato nella casella 1.

Si fa presente, per inciso, che qualora un contribuente abbia beneficiato della sospensione per effetto di diverse disposizioni, dovrà compilare più campi per indicare gli importi sospesi in relazione a ciascuna disposizione normativa di cui gli stessi hanno usufruito.

Fin qui, nulla di strano.

 

La compilazione dei quadri IVA...

Tuttavia, si nota come tali importi non vengano richiamati nel quadro VL (cioè non ne viene chiesta, come invece sarebbe giusto, l’indicazione), sicchè tali “omessi” versamenti (rectius, versamenti non effettuati a seguito della fruizione perfettamente legittima di un rinvio legislativo), se non risulteranno ancora versati al momento della presentazione della dichiarazione Iva (cosa del tutto verosimile), saranno (erroneamente) equiparati a versamenti non effettuati in violazione di obblighi di legge; e questo, in base alle modalità di compilazione del quadro RX (che dallo scorso anno impone la sterilizzazione del credito iva dai versamenti non effettuati), si traduce in una illegittima compressione al diritto di utilizzare un credito scaturente dal modello dichiarativo.

E’ fin troppo evidente che si tratta di un refuso nelle istruzioni, anche perché, a volerle ritenere corrette, si genererebbe un problema nel recuperare tali versamenti, una volta effettuati (si ripete, effettuati alla data di scadenza come da proroga).

Le uniche due scelte possibili, ovvero sia l’indicazione in VQ della dichiarazione Iva 2022, sia l’indicazione nella colonna 3 del rigo VL30, sarebbero infatti errate.

 

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A cura di Danilo Sciuto

Lunedì 25 gennaio 2021