Enti associativi: le prestazioni decommercializzate diventeranno esenti IVA

di Nicola Forte

Pubblicato il 22 dicembre 2020



La Legge di Bilancio 2021 dovrebbe cambiare la gestione dell'IVA delle operazioni decommercializzate effettuate dagli enti associativi nei confronti dei propri associati. Le prestazioni decommercializzate saranno considerate esenti ai fini IVA con ovvie ripercussioni sulla liquidazione dell'imposta.

prestazioni decommercializzate esenti ivaDal 1° gennaio prossimo, se la legge di Bilancio 2021 confermerà nel testo definitivo la modifica dell’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972, le prestazioni oggi decommercializzate assumeranno rilevanza ai fini IVA.

Si tratta delle prestazioni poste in essere dagli enti associativi, nei confronti degli iscritti, soci, o associati verso il pagamento di corrispettivi specifici.

Tuttavia, nonostante la rilevanza ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, dovuta alla commercialità delle stesse operazioni, dovrebbe applicarsi il regime di esenzione a condizione di non provocare distorsioni della concorrenza a danno delle imprese commerciali soggette al tributo.

Sullo stesso argomento abbiamo pubblicato anche:

"Esenti IVA le prestazioni delle Associazioni ai non associati"

"Terzo settore: la tassazione dei proventi decommercializzati"


Operazioni decommercializzate: le prospettive sull'applicazione dell'IVA

In base alla prima lettura della disp