Ristori bis: esonero contributivo per le imprese agricole e bonus per i prodotti della quarta gamma

Esonero contributivo allungato al mese di dicembre, contributo a favore delle organizzazioni di produttori della quarta gamma e della prima gamma evoluta con un budget per quest’anno di 20 milioni, contributo a fondo per le imprese colpite dalle restrizioni e stop alla rata Imu.
Queste alcune delle misure a sostegno delle aziende agricole e contenute nel Decreto Ristori bis…

Esonero contributivo imprese agricole: scheda di sintesi

esonero contributivo imprese agricole

Particolarmente rilevante l’esonero contributivo per le imprese agricole allungato al mese di dicembre per un impegno finanziario di 112,2 milioni di euro per il 2020 (articolo 21), riconosciuto ai datori di lavoro delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura e agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni.

Vale dunque per il mese di novembre secondo quanto previsto dal primo decreto Ristori 1 (decreto legge 137 del 28 ottobre) e con il decreto Ristori bis (Decreto legge 9 novembre 2020, n. 149) viene esteso alla contribuzione di dicembre.

Le attività per le quali è riconosciuto l’esonero sono quelle identificate dai codici Ateco nell’allegato 3 del Ristori bis.

 

Incentivi produttori della quarta gamma e della prima gamma evoluta

Un’altra misura di diretto interesse per il settore è il contributo a favore delle organizzazioni di produttori della quarta gamma e della prima gamma evoluta (articolo 22) con un budget per quest’anno di 20 milioni.

Si tratta del riconoscimento di un contributo per la raccolta prima della maturazione o la mancata raccolta dei prodotti ortofrutticoli alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli e alle loro associazioni finalizzato a far fronte alla riduzione del valore della produzione commercializzata a causa dell’emergenza Covid.

Il sostegno alle organizzazioni di produttori, è pari alla differenza tra l’ammontare del fatturato del periodo da marzo a luglio 2019 e il fatturato dello stesso periodo dell’anno 2020.

Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da emanarsi, sentite le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, entro il 10 dicembre 2020) sono definiti i criteri e le modalità di attuazione e la procedura revoca del contributo.

 

Esenzione IMU

Non è dovuta per il 2020 la seconda rata dell’IMU in scadenza il 16 dicembre relativamente agli immobili e alle relative pertinenze in cui si esercitano le attività definite dai codici Ateco riportati nell’Allegato 2 del decreto.

Restano ferme le disposizioni del decreto Agosto e del decreto legge Ristori che hanno introdotto rispettivamente: l’esenzione del pagamento della seconda rata Imu relativa, tra l’altro, ad immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e pertinenze, a immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, sempre a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

[CONTINUA]

 

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A cura di Cinzia De Stefanis

Lunedì 16 novembre 2020

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