Esonero TFR e Ticket NASpI per aziende in crisi: le istruzioni

Le aziende in crisi, sottoposte a procedura fallimentare o ad amministrazione straordinaria, a seguito di concessione di CIGS, per gli anni 2020 e 2021 possono accedere all’esonero dal versamento del TFR per la retribuzione persa, oltre che al versamento del ticket licenziamento.

Esonero TFR e Ticket NASpI per aziende in crisi: premessa

esonero TFR e Ticket NASpILe società sottoposte a procedure fallimentari o in amministrazione straordinaria ai sensi dell’art. 43-bis del D.L. n. 109/2018, convertito con L. n. 130/2018, se destinatarie negli anni 2019 e 2020 di provvedimenti di CIGS per cessazione dell’attività produttiva, possono accedere per i lavoratori ammessi all’integrazione salariale:

  • all’esonero dal versamento delle quote di accantonamento del TFR relativo alla retribuzione persa;
     
  • all’esonero dal versamento del Ticket NASpI per gli anni 2020 e 2021.

Con il Messaggio n. 3920 del 26 ottobre 2020 l’INPS specifica come accedere a tali esoneri.

L’argomento era stato già affrontato sul ns. sito all’articolo “Sospensione di Ticket NASpI e quota di accantonamento del TFR per le aziende in CIGS”

 

Le precedenti istruzioni

Il Decreto Legge n. 109/2018 ha introdotto la possibilità di accesso alla CIGS per le aziende che abbiano cessato o stiano cessando l’attività aziendale.

Tale possibilità secondo quanto chiarito dalla Circolare MLPS n. 15/2018, può essere riconosciuta anche in favore di aziende in procedura concorsuale.

Le prime istruzioni sulla presentazione delle istanze sono state fornite dal MLPS con Circolare n. 19 dell’11 dicembre 2018, la quale ha specificato che in sede di accordo presso il Ministero del Lavoro deve essere fornita una stima sia del costo per le quote di accantonamento del TFR relativo alla retribuzione persa, che per il ticket licenziamento (detto anche Ticket NASpI) relativo all’anno civile nel quale ricade la domanda di cessazione del trattamento di integrazione salariale autorizzato.

La domanda di esonero deve esser fatta al Ministero del Lavoro unitamente alla domanda di autorizzazione della CIGS, e il decreto di autorizzazione della medesima deve contenere anche la sima degli oneri del TFR e del Ticket NASpI.

Nulla cambia per quanto concerne il TFR maturato durante il periodo di fruizione della CIGS: infatti tale importo a seconda delle scelte del lavoratore e delle caratteristiche dell’azienda sarà destinato:

  1. ai fondi di previdenza complementare;
     
  2. al fondo di tesoreria;
     
  3. oppure accantonato presso il datore di lavoro.

A seguito dei periodi autorizzati, l’INPS effettuerà i versamenti o accreditamenti del TFR maturato in unica soluzione dopo la cessazione dei periodi di CIGS autorizzata.

In particolare:

  • nel caso di fondo di previdenza complementare l’INPS trasferirà il TFR maturato e afferente alla retribuzione persa nel corso del periodo autorizzato di CIGS al fondo pensione del lavoratore;
     
  • in caso di versamento al fondo di tesoreria o di azienda che accantona direttamente il TFR dei dipendenti, allora l’Istituto provvederà al pagamento diretto al lavoratore alla fine del periodo di CIGS autorizzata.

 

La richiesta di liquidazione delle quote di TFR

L’Istituto Previdenziale con il Messaggio n. 3920 del 26 ottobre 2020 specifica come è possibile fare domanda di liquidazione delle quote di TFR.

In particolare tale operazione dovrà essere effettuata dai curatori fallimentari o dai commissari straordinari, i quali dovranno presentare istanza di liquidazione avvalendosi del servizio “TFR: pagamento diretto Fondo Tesoreria, pagamento diretto quota maturata in CIGS, dichiarazione del responsabile procedura concorsuale Fondi Garanzia”, che può essere rinvenuto sul sito dell’istituto Previdenziale, scegliendo la prestazione “TFR su CIGS” e indicando il decreto di autorizzazione ex art. 43-bis del D.L. n. 109/2018.

Sarà possibile inviare un’unica richiesta per tutti i lavoratori dell’azienda interessati, a partire dal giorno successivo alla scadenza del periodo di fruizione del trattamento di CIGS.

 

Esonero del ticket NASpI

Per quanto riguarda invece il Ticket licenziamento di cui all’art. 2, comma 31 della L. n. 92/2012, ai sensi dell’art. 43-bis del D.L. n. 109/2018 esso può essere…

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