Determinazione e tassazione della quota da recesso o da liquidazione della società

Quali sono le implicazioni fiscali del recesso del socio dalla società: il reddito viene determinato confrontando il valore dei beni ricevuti dai soci e il prezzo pagato per l’acquisto o la sottoscrizione delle quote annullate.
Analizziamo i vari aspetti critici di questa delicata fase del rapporto fra società e socio uscente.

Tassazione quota da recesso o liquidazione della società: premessa

determinazione e tassazione quota recesso societàIl reddito derivante dal recesso del socio o dalla liquidazione della società viene determinato confrontando il valore dei beni ricevuti dai soci e il prezzo pagato per l’acquisto o la sottoscrizione delle quote annullate: la disciplina è la medesima sia per ciò che concerne le società di persone che le società di capitali.

La natura dei redditi percepiti dai soci dipende invece dalla forma giuridica del soggetto percipiente e, per il recesso, dalle modalità di effettuazione dello stesso: la tassazione derivante dal recesso da società di capitali o di persone può riguardare persone fisiche che non agiscono nell’ambito di attività di impresa, soggetti IRES e imprese IRPEF che partecipano a società da cui intendono recedere o che dalle stesse vengono liquidati.

Per procedere con la determinazione del reddito tassabile, è necessario individuare in via preliminare la categoria reddituale di riferimento: nelle società di capitali, il reddito percepito dal socio costituisce reddito di capitale mentre quello percepito dai soci di società di persone costituisce reddito d’impresa.

ln presenza di recesso, invece, la natura del reddito percepito dal socio uscente dipende dalle modalità con cui l’operazione viene effettuata.

Se la liquidazione della quota al socio uscente è eseguita, invece, mediante assegnazione di beni, per la società che la effettua ne deriva una destinazione dei beni a finalità estranee all’esercizio dell’impresa, con conseguente realizzo di ricavi (nel caso di “beni merce”), ovvero di plusvalenze (nel caso di beni patrimoniali).

La differenza da recesso, intesa come eventuale maggior valore economico del complesso aziendale alla data dello scioglimento del rapporto sociale rispetto ai valori contabili del patrimonio, costituisce un componente negativo rilevante ai fini della determinazione del reddito della società.

Sul recesso del socio puoi leggere anche:

“Recesso del socio: riflessi fiscali”

“Recesso ed esclusione delle quote nelle società di persone: i profili operativi sull’avviamento e sul capitale sociale”

 

Corretto inquadramento del reddito percepito nel recesso o nella liquidazione della società

Per i redditi percepiti dal socio di società di capitali, occorre analizzare:

  • la relativa natura, in dipendenza delle modalità con le quali avviene il recesso;
     
  • le relative modalità di tassazione.

Nel caso di liquidazione delle società di capitali, il reddito percepito dal socio costituisce, in linea di principio, reddito di capitale ai sensi dell’articolo 47, comma 7 del TUIR.

ln presenza di recesso, invece, la natura del reddito percepito dal socio uscente dipende, appunto, dalle modalità con cui l’operazione viene effettuata.

Le principali forme con cui può essere effettuato il recesso del socio sono costituite da:

  • acquisto delle azioni o quote da parte degli altri soci, o di terzi (c.d. “recesso atipico”);
     
  • annullamento delle partecipazioni, con conseguente riduzione del patrimonio netto della società (c.d. “recesso tipico”);
     
  • acquisto delle azioni da parte della società.

ln linea generale, si evidenzia, comunque, che le somme percepite dai soci soggetti IRES a seguito del recesso da società di capitali e della liquidazione di tali società costituiscono redditi d’impresa, imponibili nella misura del 5% tenendo conto delle interrelazioni con il regime di esenzione disciplinato dall’art. 87 del TUIR.

La disciplina fiscale dei redditi percepiti dal socio a seguito del recesso o della liquidazione di società di persone è contenuta nell’articolo 20-bis del TUIR, secondo il quale “ai fini della determinazione dei redditi di partecipazione compresi nelle somme attribuite o nei beni assegnati ai soci o agli eredi, di cui all’art. 17, comma 1, lett. l), si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’art. 47, comma 7, indipendentemente dall’applicabilità della…

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