Decreto Agosto: il punto in materia di licenziamento dopo la conversione in legge

Facciamo il punto sulle modifiche in tema di licenziamenti collettivi e individuali introdotte dalla legge di conversione del Decreto Agosto. Quali i casi di esclusione dalle restrizioni? Cambia qualcosa in tema di revoca del licenziamento?

decreto agosto licenziamento dopo conversione in leggeÈ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 13 ottobre 2020 la legge n. 126/2020 di conversione del decreto Agosto (D.L. n. 104/2020).

Come noto a far data dal 15 agosto 2020 è entrato in vigore il decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020) che con l’articolo n. 14 ha modificato le norme in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo”.

Approfondisci sullo stesso argomento: “Decreto Agosto e licenziamenti: gestione pratica dell’incentivo all’esodo”


Nota

Occorre prestare molta attenzione in quanto un licenziamento illegittimo potrebbe essere dichiarato nullo, facendo scattare la reintegra e anche un indennizzo fino a 36 mensilità.

Vi è inoltre da dire che la norma non è scritta molto bene dando origine a rilievi di costituzionalità e a molti dubbi interpretativi.


Il Decreto Agosto: le deroghe al divieto di licenziamento

La nuova normativa in materia di licenziamento disposta dal Decreto Legge n. 104-2020 integra e modifica quella già emanata con il Decreto Legge n. 18-2020 e con il Decreto Legge n. 34-2020 stabilendo in buona sostanza quanto segue:

Deroghe al divieto di licenziamento

Il decreto “agosto” ha previsto delle vere e proprie eccezioni al divieto di recesso, individuando quattro ipotesi in cui il datore di lavoro può, a far data dal 15 agosto 2020, licenziare il lavoratore (art. 14, comma 3 d.l. 104/2020) ovvero:

  • cessazione definitiva dell’attività dell’impresa: è ammesso il licenziamento in presenza di “cessazione definitiva dell’attività dell’impresa” “conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività”.

Nota

Solamente una totale e definitiva cessazione dell’impresa consentono al datore di lavoro di procedere con il licenziamento del personale (non è invece ammesso il licenziamento in presenza di trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’articolo 2112 c.c.).


  • fallimento della società: le società interessate sono quelle che incorrono nel fallimento con la conseguente cessazione dell’attività (non deve esserci un esercizio provvisorio della stessa ma la cessazione della società).

Nota

In presenza di “esercizio provvisorio “per uno specifico ramo dell’azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti i lavoratori non appartenenti a quel ramo.


  • stipula di accordo collettivo aziendale: in presenza di un accordo collettivo aziendale da parte delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, attraverso il quale venga previsto un “incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro”, è possibile licenziare i lavoratori che aderiscono al predetto accordo.

Nota

I lavoratori interessati possono adire al trattamento di disoccupazione ex art. 1 D.Lgs. 4 marzo 2015, n.22 (NASPI).


  • cambio di appalto: è possibile il licenziamento dei lavoratori coinvolti in un cambio appalto.

Nota

Il decreto Agosto consente il licenziamento nel caso in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto di appalto.


Decreto Agosto: il divieto di licenziamento

Occorre precisare che nel rispetto del divieto di licenziamento” imposto dalla normativa in vigore il datore di lavoro deve osservare le seguenti regole:

1) divieto di avviare o portare a compimento le procedure di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. 4, 5 e 24 della legge 23 luglio 1991 n.223;


Nota

La Legge n. 223/1991 permette alle imprese, interessate da una riduzione o trasformazione di attività, di aprire tale procedura se intendono effettuare almeno 5 licenziamenti nell’arco di 120 giorni, in ciascuna unità produttiva o in più unità produttive nell’ambito del territorio…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it