Superbonus: non spetta su edificio composto da più unità immobiliari di unico proprietario

Negli edifici con più unità immobiliari di proprietà di un unico soggetto in comproprietà indivisa tra diversi soggetti, nei quali di fatto non c’è un condominio, non è consentito il superbonus del 110% introdotto dal Legislatore con il decreto Rilancio.

Superbonus 110: alcuni chiarimenti sugli interventi su parti comuni di edifici composti da più unità immobiliari e con unico proprietario

superbonus edificio più unita immobiliari unico proprietarioContinuano in questi giorni le molte risposte fornite dai tecnici delle Entrate al superbonus 110%, introdotto dal legislatore con il decreto Rilancio, a testimonianza del fatto che la novità è tutt’altro che di facile applicazione e la norma, probabilmente scritta troppo in fretta, è molto complicata per le molte casistiche esistenti.

L’Agenzia delle entrate con la risposta all’interpello n. 329 del 10 settembre 2020, ha affermato (probabilmente con una interpretazione troppo rigida) che il superbonus del 110 per cento introdotto dal DL 34/2020, cd. decreto Rilancio, non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà indivisa tra più soggetti.

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Il caso: interventi su parti comuni di edificio composto da più unità immobiliari e in comproprietà indivisa

Il soggetto istante dell’interpello è comproprietario con il coniuge e i propri figli minori, delle seguenti unità immobiliari autonomamente accatastate, facenti parte del medesimo edificio:

  • tre appartamenti;
  • un locale ad uso magazzino;
  • un locale ad uso garage;
  • bene comune non censibile ad uso corte esterna e scala, senza rendita e consistenza.

Nelle predette unità immobiliari sono rinvenibili parti comuni a tutte le citate unità immobiliari quali, ad esempio, locali per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune.

La perplessità del soggetto istante è relativa alla corretta applicazione delle detrazioni previste dall’articolo 119, del decreto legge19 maggio 2020, n. 34.

L’istante ritiene applicabili le disposizioni di cui agli articoli 119 e 121, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, in quanto si tratterebbe di interventi sulle parti comuni riferibili a più unità immobiliari distintamente accatastate, a prescindere dall’esistenza di una pluralità di proprietari.

 

Il nuovo superbonus 110 per cento: cenni

Il Decreto Rilancio, veicolato nel D.L. decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazione, dalla legge 17 luglio 2020 n.77, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus).

Le nuove disposizioni che consentono di fruire di una detrazione del 110 per cento delle spese, si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all’85 per cento delle spese spettanti per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio, in base all’articolo 16-bis del TUIR inclusi quelli di riduzione del rischio sismico (cd. sismabonus) attualmente disciplinato dall’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013;
     
  • riqualificazione energetica degli edifici (cd. ecobonus), in base all’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013.
    Per questi interventi, attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente o quando con questi interventi si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo, ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone…
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