Superamento della soglia di euro 65.000: la fattura emessa per conto dell’A.S.D.

Esonero dalla fatturazione elettronica per le ASD che hanno esercitato l’opzione del regime agevolato e conseguito proventi inferiori ad € 65.000. In caso di superamento sussiste l’obbligo dalla fatturazione elettronica assolvibile dal cessionario/committente soggetto passivo d’imposta per conto dell’associazione.

superamento 65000 euro fattura asdCome noto, nel 2018 sono state introdotte importanti novità normative in tema di fatturazione elettronica, che fanno seguito alle disposizioni della legge di Bilancio 2018 e ai diversi interventi normativi conclusisi con la legge 30 dicembre 2018, n. 145, legge di bilancio 2019, nonché con la legge 11 febbraio 2019, n. 12.

In sintesi, come osservato dalla C.M. 17 giugno 2019, n. 119, la fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 è, dal 1° gennaio 2019, l’unica ammessa per documentare cessioni e prestazioni rilevanti ai fini IVA.

Tale strumento vuole razionalizzare il procedimento di fatturazione e registrazione, ed ha come necessario presupposto l’obbligo di documentare un’operazione tramite fattura (e ciò, ad esempio, anche nell’ipotesi di passaggio di beni tra attività separate ai sensi dell’articolo 36 del decreto IVA, ovvero nel caso di esercizio della rivalsa ai sensi dell’articolo 60, settimo comma, del medesimo decreto), lasciando impregiudicate quelle fattispecie in cui l’operazione può essere documentata differentemente (si pensi, ad esempio, agli scontrini ed alle ricevute fiscali, o agli altri strumenti individuati dai decreti che hanno dato applicazione all’articolo 73 del decreto IVA, norma rimasta invariata).

 

Le eccezioni soggettive alle disposizioni in tema di fatturazione elettronica: il mancato superamento della soglia di 65000 euro ASD

La decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018 ha autorizzato l’Italia ad applicare misure speciali di deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/CE, al fine di consentire un’applicazione della fatturazione elettronica obbligatoria generalizzata sul territorio nazionale.

Tra i soggetti esonerati dalle predette disposizioni dettate in materia di fatturazione elettronica sono ricompresi coloro che:

  1. hanno esercitato l’opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e
     
  2. nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65000.

 

L’esonero delle ASD

Precisa la citata circolare n. 119/19, per associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti, che svolgono attività sportive dilettantistiche l’esonero ha natura “mista” non derivando da una mera qualificazione personale.

L’esercizio specifico dell’opzione richiamata ed il mancato superamento della soglia fissata di 65000 euro per i proventi dell’attività commerciale (cfr. gli articoli 1 e 2 della legge n. 398 del 1991), costituiscono i presupposti il cui venir meno comporta la reviviscenza dell’obbligo di fatturazione elettronica, assolvibile, assicurando che il documento sia emesso «per loro conto dal cessionario o committente soggetto passivo d’imposta».

Si tratta di una norma avente natura agevolativa che quindi prevede una facoltà e non un obbligo a carico del cedente/prestatore (asd), il quale può (non deve) avvalersi del cessionario/committente.

Laddove questo non fosse possibile – per mancanza di accordo tra le parti, o esclusione soggettiva dagli obblighi di fatturazione elettronica in capo al cessionario/committente (si pensi all’ipotesi di operazioni da documentare con fattura nei confronti di un altro soggetto che abbia parimenti esercitato l’opzione della legge n. 398 del 1991 con i limiti appena visti ovvero applichi il regime forfettario) – l’emissione della fattura elettronica via SdI rimane necessariamente in capo al cedente/prestatore (asd) che vi può provvedere direttamente oppure avvalendosi di un terzo.

Va osservato, tuttavia, che non si verifica un’ipotesi di “autofattura” o di inversione contabile, a fronte dell’accordo…

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