Contribuenti in regime forfettario e indennità 1000€ agli iscritti alla Gestione Separata

Indennità 1000€ ai liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata: conteggio analitico anche per i contribuenti in regime forfettario.

Indennità 1000€ liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata: conteggio analitico del reddito anche per i contribuenti in regime forfettario.

Come noto, il Decreto Rilancio con l’art.84 ha previsto un’indennità di 1000€ per il mese di Maggio 2020 spettante ai liberi professionisti con Partita Iva attiva alla data del 19 Maggio 2020, iscritti alla Gestione Separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Per approfondimenti vedi anche: Professionisti con partita IVA: domanda per il bonus 1.000 euro

L’indennità 1000€ è riconosciuta a condizione che il professionista abbia subito una riduzione del reddito del secondo bimestre 2020 di almeno del 33% rispetto al secondo bimestre 2019.
Diversamente dalle condizioni richieste per le altre indennità introdotte nel periodo emergenziale, il Legislatore in questo caso non ha utilizzato come parametro di riferimento il fatturato/corrispettivi ma il reddito del periodo, specificando che si calcola con il principio di cassa come differenza tra i ricavi e compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.
Su questo punto che si è creata qualche incertezza: per quanto riguarda i contribuenti in regime forfettario fin dai primi giorni post pubblicazione del Decreto Rilancio ci siamo chiesti come calcolare la riduzione del reddito e, in assenza di chiarimenti ufficiali, si è diffusa l’interpretazione secondo la quale il reddito del contribuente in regime forfettario avrebbe dovuto calcolarsi applicando il coefficiente di redditività al fatturato del periodo preso in considerazione così come previsto per la determinazione del reddito ai sensi dell’Art.1 commi 54 e seguenti L.190/2014.

In data 20 Agosto 2020, quindi a distanza di tre mesi dalla pubblicazione del Decreto Rilancio e di un mese dalla pubblicazione della Legge di Conversione, attraverso la Circolare 25/E l’Agenzia delle Entrate esprime il suo parere in merito chiarendo che il reddito si determina con il principio di cassa come differenza tra ricavi e compensi percepiti e costi sostenuti (comprese le quote di ammortamento) anche per i contribuenti in regime forfettario e che ai fini del riconoscimento dell’indennità a nulla rileva il regime contabile adottato dal contribuente.

Nella considerazione che i contribuenti non vorrebbero avere noie con il Fisco e vorrebbero essere rispettosi dei requisiti necessari per ricevere l’indennità 1000€, due domande sorgono spontanee:
1) È possibile che i chiarimenti dell’Agenzia arrivino con un così evidente ritardo e, per alcuni temi, a termini di presentazione delle domande già scaduti?
2) Come comportarsi adesso per quelle domande presentate in seguito a conteggi errati? I chiarimenti in merito arriveranno in tempi brevi o, ancora una volta, rimarremo in balia di infinite lungaggini burocratiche?

24 agosto 2020

Jessica Dri

 

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