Gestione Separata liberi professionisti: cassetto previdenziale con maggiori servizi

L’INPS comunica che a decorrere dal 3 agosto 2020 sono state introdotte nuove funzionalità nel cassetto previdenziale gestione separata


Sono state inserite nuove implementazioni nel cassetto previdenziale dei liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata:

– Partecipazione Studio Associato

– Domande di rimborso

– PEC e Contatti.

Attenzione anche ad un’altra importante novità introdotta dall’INPS: 

PIN in soffitta, SPID per tutti

Dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascerà più il PIN per l’accesso ai servizi telematici. Al suo posto si darà invece spazio all’Identità Digitale SPID, che – a seguito della fase transitoria – diverrà l’unico metodo per accedere alla piattaforma online dell’Istituto e quindi per inviare pratiche, domande o consultare i propri dati personali.

Tornando all’argomento dell’intervento di oggi: fin dal 2012 è stato reso disponibile il Cassetto previdenziale riservato ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata e agli intermediari autorizzati ad operare per loro conto, secondo le abilitazioni previste per la procedura di Gestione deleghe per l’accesso ai servizi Web dei committenti, di cui alla circolare n. 126 del 2013. A tale servizio si accede, direttamente o per il tramite dell’intermediario delegato, attraverso il sito dell’Istituto www.inps.it, nell’ambito della sezione dedicata ai “Servizi online”, autenticandosi con il PIN dispositivo di accesso abbinato al proprio codice fiscale.
Ora l’INPS comunica che a decorrere dal 3 agosto 2020 sono introdotte le nuove funzionalità per comunicazioni specifiche di componenti di studi associati, per la presentazione di domande di rimborso e per consentire l’aggiornamento dei contatti, come di seguito descritte.

Partecipazione studio associato

I soggetti che producono reddito da lavoro autonomo, ai sensi dell’articolo 53 del TUIR, possono esercitare l’attività di arte e professione anche in forma associata, così come previsto dalla lett. c) del comma 3 dell’articolo 5 del medesimo TUIR (“Le associazioni senza personalità costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni sono equiparate alle società semplici […]”).
Nella domanda di prima iscrizione come professionista, il soggetto, componente di studio associato o società semplice, specifica il proprio status di componente dell’associazione tra professionisti o della società semplice e indica il relativo codice fiscale.

In alcuni casi, tuttavia, si può verificare che la partecipazione a un’associazione tra professionisti o società semplice intervenga dopo l’istanza di iscrizione alla Gestione separata effettuata dal contribuente.

Al fine di avere un puntuale aggiornamento di questi eventi è stata rilasciata una funzione nella quale è possibile inserire:
-la partita IVA dell’associazione tra professionisti o società semplice;
-la data di inizio della partecipazione nell’associazione tra professionisti o nella società semplice;
-la data di fine partecipazione nell’associazione tra professionisti o nella società semplice.

Alla funzionalità si accede dalla voce di menu “Partecipazione studio associato”, utilizzando il seguente percorso: “Cassetto previdenziale per i liberi professionisti della Gestione Separata ” > “Partecipazione a studio associato”; cliccando sull’apposita voce, compare una schermata nella quale inserire la partita IVA dello studio associato o della società semplice; saranno visualizzate, se presenti, le partecipazioni del soggetto a uno o più studi associati o società semplici, con l’indicazione degli intervalli temporali (“Data Inizio” e “Data Fine”).
Inserendo la data fine, la partecipazione allo studio associato o alla società semplice corrispondente risulterà chiusa.

La nuova funzione permette, anche ai fini del DURC, l’aggiornamento della posizione anagrafica e, di conseguenza, l’aggiornamento della posizione assicurativa.

Domande di rimborso telematizzate

All’interno del menu “Domande telematizzate”, presente nel Cassetto previdenziale, è stata inserita una nuova funzione, denominata “Domande di rimborso”, che consente l’invio di una domanda di rimborso. Tale nuova funzione sostituisce la precedente modalità di trasmissione delle istanze di rimborso presente tra i servizi web per il cittadino.

La funzione permette:
-l’inserimento automatico dell’istanza di rimborso tra le domande da lavorare da parte delle Strutture territorialmente competenti;
-la verifica puntuale dello stato dell’iter del rimborso.

È possibile accedere alla funzione mediante la voce di menu “Domande di rimborso”, utilizzando il seguente percorso: “Cassetto previdenziale per i liberi professionisti della Gestione Separata” > “Domande Telematizzate” > “Domande di rimborso”.
Il professionista, all’interno della domanda, deve indicare:
-l’anno di rimborso, ossia l’anno di imposta in cui è maturato il credito a disposizione (visualizzabile dalla funzione “situazione riepilogativa”);
-la motivazione del rimborso (ad esempio, eccedenza di massimale oppure errato versamento, ecc.);
-l’indirizzo PEC;
-il codice IBAN, tale informazione è obbligatoria in quanto non è possibile rimborsare con assegno domiciliato;
-l’importo del rimborso, (l’importo disponibile può essere verificato dalla funzione “situazione riepilogativa”).

Terminato l’inserimento dei dati, è necessario acquisire la domanda mediante il pulsante “Acquisisci”; solo dopo aver effettuato l’acquisizione, la procedura genera il numero di protocollo dell’istanza.
Viene segnalato che deve essere presentata una distinta domanda di rimborso per ogni anno di imposta, essendo necessario effettuare specifici controlli.

 

PEC e Contatti

La nuova funzionalità “PEC e Contatti” consente al professionista o all’intermediario di aggiornare i contatti.
Alla funzionalità “PEC e Contatti” è possibile accedere dalla voce di menu “Anagrafica Soggetto”, mediante il seguente percorso: “Cassetto previdenziale per i liberi professionisti della Gestione Separata” > “Anagrafica Soggetto”.
Dal menu, selezionando la voce “Anagrafica Soggetto”, vengono visualizzate informazioni di dettaglio relative al soggetto e, mediante il tasto “Modifica”, la procedura restituisce una maschera che consente di inserire o modificare i dati presenti.
L’aggiornamento avverrà dopo aver selezionato l’apposito tasto “Aggiorna”.

Tutto questo è segnalato dal messaggio INPS n. 3019 del 31 luglio 2020.

 

La notizia è tratta dal diario Quotidiano di CommercialistaTelematico

 

Vincenzo D’Andò

4 agosto 2020

 

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